giovedì 24 dicembre 2015

Arte marziale ibrida



Un'arte marziale ibrida (anche conosciuta in lingua inglese come hybrid fighting systems) indica arti marziali o sistemi di combattimento corpo a corpo nati dalla fusione di più sistemi differenti e che quindi incorporano tecniche o teorie da molte arti marziali particolari.



Caratteristiche

Mentre numerose arti marziali potrebbero anche prendere in prestito o adattarsi ad altre per alcuni punti, un'arte marziale ibrida vera e propria dà rilievo alle sue origini stilistiche. Un esempio di queste è il kajukenbo, nella cui pratica include specifici elementi dal karate, jūdō, jujutsu, kenpo e boxe cinese.
Altri termini come arti marziali miste e combattive forse sono a volte visti come sinonimi di arti marziali ibride, ma come termini hanno in realtà altri significati: arti marziali miste o MMA si riferiscono a un tipo di sport da combattimento in cui si incorporano tecniche da differenti discipline, mentre le combattive sono associate all'esercito degli Stati Uniti.


Esempi

Il primo probabile precedente storico dell'incrocio culturale ibrido delle arti marziali è il bartitsu, nato tra il 1899 ed il 1902 come combinazione di molte forme del jujutsu tradizionale, kodokan judo, boxe inglese, savate e stick fighting.
In tempi più recenti, invece, è stato sviluppato il kudo come arte marziale e sport da combattimento dalla fusione del karate kyokushinkai e del judo, integrandoci elementi presi anche da muay thai, kickboxing e brazilian jiu jitsu.
Alcune delle più famose arti marziali ibride vennero elaborate in Giappone a partire dagli anni '70, grazie ad Antonio Inoki che organizzò degli eventi di combattimento sportivo interstile definiti Ishu Kakutōgi Sen (異種格闘技戦, letteralmente "scontri di sport da combattimento eterogenei"), in seguito conosciuti con il nome di "Shoot Wrestling", all'interno del quale era permesso usare sia tecniche di lotta (wrestling-grappling) che tecniche di "striking" (pugni-calci-ginocchiate-gomitate). Successivamente, a metà degli anni '80, partendo da questo principio di complementarità tra sport da combattimento e lotta, Sensei Satoru Sayama ideò lo Shooto, con l'intento di creare uno sport realistico che potesse competere a livello internazionale con ogni tipo disciplina marziale, "scremando" perciò nel tempo le tecniche ritenute meno efficaci e sviluppando invece le migliori. A partire dal 1989 lo Shooto divenne anche il nome di una delle prime e più importanti organizzazioni di arti marziali miste professionistiche. Parallelamente allo Shooto e allo Shoot Wrestling , le arti marziali miste giapponesi vennero conosciute per molto tempo anche con il termine Shootfighting, fino a quando tale termine non venne registrato da Bart Vale. Attualmente egli lo utilizza per descrivere la sua tecnica di combattimento ibrida derivata dalla fusione tra lo shoot wrestling appreso in Giappone e la sua esperienza nell'American Karate e nella Kickboxing. Va sottolineato che nonostante sia lo Shooto che lo Shootfighting nacquero dalla fusione di alcune delle migliori tecniche di wrestling e di striking, le tecniche e più in generale i principi e le tattiche di lotta risultano prioritari, mentre i colpi e i principi di striking ricoprono perlopiù un ruolo di secondaria importanza. Nel 1985, Caesar Takeshi ideò la Shoot boxing, uno sport da combattimento simile alla kickboxing ma che prevede anche l'utilizzo di proiezioni e tecniche di sottomissione in piedi come strangolamenti e chiavi alle braccia, ma diversamente dallo Shooto e dallo Shootfighting, essa non prevede fasi di combattimento a terra.
Alcuni considerano il sistema di combattimento Jeet kune do un'arte marziale ibrida, oltre che una filosofia. In realtà, nonostante Bruce Lee, il creatore del sistema, analizzò e apprese svariati stili di combattimento, il Jeet Kune non è un mix di tecniche prelevate dalle altre arti marziali, ma è un sistema di combattimento autoctono che possiede una propria struttura ed è costituito da principi e tecniche peculiari . Nonostante ciò, rimane comunque evidente che la Boxe, la Scherma e il Kung fu abbiano enormemente ispirato Lee nella sintesi, intuizione ed elaborazione del Jeet Kune Do.
È corretto invece considerare un'arte marziale ibrida il Jun Fan Gung Fu, ciò che Bruce Lee praticava prima di sintetizzare il JKD.

giovedì 3 dicembre 2015

La Serbia chiede aiuto a Seagal: "Addestra le nostre forze speciali"



Attore, artista della arti marziali e produttore cinematografico. Questo è Steven Seagal, l'uomo che negli anni e nei film ha salvato il mondo più e più volte.
Come riporta il quotidiano britannico, Independent una nuova sfida attende l'attore cintura nera 7º Dan di Aikido, e primo straniero ad aprire un dojo ad Osaka in Giappone.
Infatti, al 63enne attore americano sarebbe stato proposto l'incarico di addestrarele forze speciali serbe nell'arte marziale giapponese dell'Aikido. Seagal è stato ospite per alcuni giorni a Belgrado, dove ha incontrato il primo ministro serbo Aleksandar Vucic e il presidente filo-russo Tomislav Nikolic. Nella capitale serba ha ricevuto un premio per motivi umanitari. In passato anche il presidente della Russia ha avuto l'onore di essere premiato con lo stessa onorificenza. "Per me è un onore ricevere lo stesso premio di Putin, amo la Serbia e i suoi abitanti " ha dichiarato l'attore.
L'onorificenza in questione è quella Fondazione Karic, diretta da Bogoljub, il dissidente serbo che evitò il carcere per corruzione e appropriazione indebita di fondi statali ottenendo asilo politico in Russia. Un aiuto che i serbi spreano si ripeti, infatti Putin sarebbe grande amico di Seagal, e potrebbe fare da mediatore. Pare che convincere l'attore americano non sia facile. Più che altro Seagal avrebbe impegni di tipo cinematografico per il 2016 che impedirebbero di accettare la proposta dei serbi.




mercoledì 18 novembre 2015

Arti marziali interne ed esterne



Le Arti marziali, soprattutto quelle cinesi, sono spesso classificate in interne ed esterne.
Negli stili interni (i più antichi e contemporanei al buddismo) prevale l'insegnamento spirituale, in quelli esterni forza, potenza e velocità. Naturalmente la divisione tra i due approcci non è così netta, perché arti soprattutto esterne possono avere insegnamenti interni e viceversa.



Arti marziali interne

All'origine degli stili interni vi è probabilmente la fusione tra le pratiche meditative del Buddismo e del Taoismo con quelle marziali preesistenti dei villaggi cinesi. La meditazione richiede, infatti, la ricerca di un equilibrio sia fisico che mentale, idea poi fatta propria da altre arti marziali che hanno posto il lavoro sul baricentro fisico proprio e dell'avversario al centro delle tecniche di difesa e di combattimento.
I praticanti degli stili interni, infatti, perseguono il controllo totale e continuo del corpo che consente loro di passare con leggerezza da una tecnica all'altra, prima neutralizzando gli attacchi avversari attraverso la contrazione della propria energia per poi colpire espandendola.
Per questo motivo vedendo combattere un vero praticante di stile interno non si nota mai l'applicazione di forze, ma solo una ridirezione di quella del suo avversario, senza mai tradire, nella propria espressione o atteggiamento, i reali intendimenti e senza mai mostrare affanno fisico. I loro movimenti, sempre rilassati e morbidi, sono inoltre ottenuti dalla partecipazione di tutta la persona: un pugno nasce dal terreno e passa attraverso il corpo, con piedi, gambe, anche e spalle che lavorano separatamente ma insieme per conseguire l'effetto ricercato.
Essi cercano di conformarsi, cioè, ai principi universali che, secondo la filosofia orientale, sono all'origine di tutti i fenomeni naturali, ben concettualizzati nelle nozioni di tai ji (punto supremo in cui le forze si trasformano), wu xing (5 elementi), bagua (otto trigrammi), yi (cambiamento), qi, yin e yang, tao,...
L'allenamento degli stili interni si fonda, così, sulla ricerca della
  • immobilità, per conseguire lo stato di wu wei (non agire per meglio agire)
  • lentezza dei gesti, per ottenere l'unità tra corpo e spirito
  • rilassamento del corpo, per liberare le tensioni e permettere ai fluidi ed al respiro di circolare meglio
  • elasticità e flessibilità di movimento, per coordinare i gesti dei piedi (terra), della testa (cielo) e delle mani
  • alternanza di pieno (durezza ed esplosività) con vuoto (distensione e rilassamento)
  • introspezione, per coltivare il corpo con lo yi.
Nel XIX secolo i maestri di queste discipline si sono richiamati ai classici letterari della tradizione cinese (yi jing, dao de jing, Sun Tzu) per ritrovare nozioni di strategia ed energetici che hanno consentito di codificare per la pratica marziale degli stili interni un fondamento teorico molto importante.
In particolare, il maestro Sun Lutang (1861-1932) è stato il primo ad aver tentato una sintesi delle tre arti interne per eccellenza: taijiquan, ba qua zhang e xing yi quan.





Arti marziali esterne

Gli stili esterni impiegano forza, potenza e velocità per vincere una opposizione. Per i praticanti non è possibile passare con continuità da una tecnica all'altra perché alternano movimenti lenti con altri veloci, esprimendo potenza fisica e tempismo per colpire l'avversario là dov'è più scoperto. Per questa ragione gli stili esterni, come il Kung Fu Shaolin, ricercano lo sviluppo muscolare per dare potenza e velocità ai movimenti, resistenza fisica per evitare di andare in debito di ossigeno oltre che il condizionamento del corpo a resistere ai colpi dell'avversario per continuare a lottare senza interruzione sempre e comunque.
L'allenamento per preparare il corpo ad assorbire i colpi e continuare a combattere nonostante il dolore è il pai da gong, noto anche come l'allenamento del "corpo di ferro" (letteralmente lavoro del colpire rumorosamente), che fa parte della formazione di gran parte degli stili esterni. I primi rappresentanti furono i monaci del tempio di Shaolin che nel tempo si sono conquistati la reputazione di lottatori invincibili.



giovedì 12 novembre 2015

Baimeiquan






Il Pugilato delle Sopracciglia Bianche (pai mei ch’uan?, 白眉拳, báiméiquán?) , più conosciuto in occidente nella traslitterazione cantonese Pak Mei Kuen (o soltanto Pak Mei), è uno stile di arti marziali cinesi catalogato come Nanquan, la cui creazione è attribuita ad un monaco taoista detto appunto Pak Mei (o Pai Mei o Bai Mei) (白眉, “sopracciglia bianche”, nome religioso completo Baimei Shangren 白眉上人) che sarebbe vissuto sulle montagne Emei nel Sichuan.



Origini e Storia

Secondo alcuni Bai Mei avrebbe trasmesso questo stile a Zhang Liqian (张礼钱, Cheung Lai
Chuen ), un suo discepolo.



Lin He

Per Jose Carmona il personaggio storico che più attendibilmente potrebbe aver fondato questo pugilato è Lin He (林合, 18311908), nativo di Lianghuaxu (梁化墟) del distretto di Huidongxian (惠东县) nella provincia del Guangdong. Questa convinzione nasce da fonti storiche e da racconti che affermano che circa nel 1849 un monaco del tempio Shaolin del Fujian, Huang Lianjiao (黄连矫), ripresa la vita secolare si sarebbe trasferito a Lianghuaxu dove insegnò lo Shaolin Wugong a Lin He. Lin He insegnò a sua volta a Lin Qingyuan (林庆元) che apparteneva allo stesso clan. Lin Qingyuan trasmise poi le sue conoscenze a Lin Yaogui (林耀贵) che fondò il Longxingquan. Lin He studiò arti marziali con Huang Lianjiao per dieci anni. Discepoli famosi di Lin He furono: Qin Chengjiu (秦程九), Liao Jindai (廖锦带), Zhang Liquan (张礼泉), ecc.



Foshan Baimeiquan

Secondo il lignaggio tramandato a Foshan, Bai Mei è considerato prima generazione e fondatore (in cinese 祖师, zushi); il monaco buddista Guang Hui (廣慧禪師) è il maestro di seconda generazione; alla terza ci sarebbe il monaco buddista Zhu Fayun (祝法雲禪師, oppure 竺法雲禪師); alla quarta viene inserito Zhang Liquan (張禮泉) che probabilmente è la stessa persona del sopraccitato Zhang Liqian. La quinta generazione è rappresentata da Xia Hanxiong (夏汉雄) e la sesta da Chou Wu (仇乌). Attualmente la scuola di Baimeiquan di Foshan è tramandata da due discendenti: Liu Shaoliang (刘少良), detto Liu Bo (刘伯), e Chou Taisheng (仇太生), detto Lao Chou (老仇, vecchio Chou) che sono settima generazione, ma esistono molteplici praticanti disseminati nei vari continenti .



Caratteristiche Tecniche e Forme

Per Carmona, la tecnica del Baimeiquan è descritta con la frase “shou cong xiong kou fa, li cong yao ma sheng”; cioè “le mani spuntano dal petto e dalla bocca, la forza è generata dai fianchi e dal passo del cavaliere”. Un'altra frase che descrive lo stile è Si gang shi rou, si rou shi gang, Gangrou bingyong 似刚实柔,似柔实刚,刚柔并用 (Quando sembra inflessibile in realtà è morbido, quando sembra morbido in realtà è inflessibile, l'inflessibile ed il morbido sono utilizzati insieme). Nel Baimeiquan i Wuxing sono collegati ai Passi (Bu, - corrispondenti all'elemento Metallo, ), all'Energia Interna (Qi, - corrispondente all'elemento Legno,), al Corpo (Shen, - corrispondente all'elemento Acqua, ), alle Mani (Shou, -corrispondente all'elemento Fuoco, ), allo Spirito (Shen, - corrispondente all'elemento Terra,). I principali Taolu a mano nuda di questa scuola sono:
  • Piccola Croce (hsiao shi tzu, 小十字, xiǎoshízì);
  • Grande Croce (ta shi tzu, 大十字, dàshízì);
  • Tre Porte ed Otto Trigrammi (san men pa kua, 三门八卦, sānménbāguà);
  • La Tigre Feroce Esce dalla Foresta (meng hu chu lin?, 猛虎出林, měnghǔchūlín);
  • Nove Passi che Spingono (chiu pu tui, 九步推, jiǔbùtuī);
  • Lavoro dei Diciotto Passi Ponte (shi pa mo chiao kung, 十八摸桥功, shíbāmōqiáogōng);
  • Demone della Terra (ti sha, 地煞, dìshà);
  • Monaco Pazzo (feng seng, 疯僧, fēngsēng);
  • Fiore di Prugno dei Sette Punti (chi tian mei hua, 七点梅花, qīdiǎnméihuā);
Quelli con le armi:
  • dandao della Fenice Volante (fei feng tan tao, 飞凤单刀, fēifèngdāndāo);
  • shuangdao della Fenice Volante (fei feng shuang tao, 飞凤双刀, fēifèngshuāngdāo);
  • Bastone della Grande Strategia di Battaglia (ta chen kun, 大阵棍, f dàzhèngùn).
Secondo Ah Lun non ci sono molte forme nel Baimeiquan. A livello elementare si apprende il Chi-pu ch’uan (Zhibuquan 直步拳). A livello intermedio si studiano il Chiu pu t’ui (Jiubutui 九步推) ed lo Shi pa mu (Shibamo 十八摩). Meng hu ch’u lin (Menghu Chulin 猛虎出林) e Wu hang mu (Wuxingmo 五行摩) rappresentano il livello più alto degli apprendimenti di questo stile e dovrebbero essere insegnati solo dopo sei o sette anni di pratica. La forma Menghu Chulin è stata creata da Zhang Liquan in tarda età e la sua tecnica prevalente è Pohubu (迫虎步) . Wuxingmo allena la coordinazione dei movimenti delle braccia con la tecnica di gamba Dingpanjiao (丁板脚). Li Hanming afferma che il Baimeiquan è anche una scuola interna (Neijia) che include questi esercizi: Baimei Qiankun Hunyuan Jingang Qigong (白眉乾坤混元金刚气功, Lavoro Energetico dell'Attendente di Buddha e del Caos Primordiale e del Cielo e della Terra di Bai Mei), Si nei biao jin (四内标劲, energia dei quattro segni interiori), Bashi (八式, otto posture),Liu jin (六劲sei energie), Shiba fa (十八法, diciotto metodi). Sebbene la pratica del Baimeiquan sia anche esterna, per Li Hanming la componente interna è più importante. Questi alcuni esercizi che uniscono interno ed esterno: Tiebushan Jinzhongzhao (铁布衫金钟罩),Tiesha zhang (铁砂掌),Baimei Qigong Sanguan Li (白眉气功三关力). L'allenamento solo esterno prevede Cuo Qiao (搓桥), Da Zhuang (打桩), Duilian (对练), Tiehuan Gong (铁环功), ecc.



Bai Mei in Vietnam ed in Italia

Baimeiquan è tradotto in Vietnamita Bạch Mi quyền. Baimeipai (Scuola di Sopracciglia Bianche) viene reso in Vietnamita Bach Mi Phai. Nel 1955 Tang Khai Minh, si trasferisce a Saigon (oggi Hochimin City). Egli era allievo di Zhang Liquan (ritradotto poi in vietnamita in Trương Lễ Tuyền) e trasmise il Baimeiquan in questa nazione. Lo stile fa la Sua comparsa in Italia grazie all’insegnamento del M° Tran Ngoc Dinh che è stato allievo diretto del M° Tai Chuc Cam.
Questa una trasposizione dei nomi Cinesi in Vietnamita:
  • Baimei Daoren: Bạch Mi đạo nhân
  • Guang Hui: Quảng Huệ
  • Zhu Fayun: Trúc Pháp Vân
  • Jiǔbùtuī: Cửu Bộ Thối
  • Shíbāmōqiáo: Thập Bát Ma Kiều
Questi alcuni nomi di forme che appartengono alla pratica Vietnamita:
  • Shíshīgōng (石狮公, parco del Leone di Pietra): Thạch Sư Ông
  • Dàsān wèn (大三问, tre grandi domande) Đại Tam Vấn
  • Sān gōng (三公, tre alti ufficiali)Tam Công 三公
  • Sìmǎliánhuán (四馬連環, quattro cavalli imbrigliati): Tứ Mã Liên Hoàn






















































sabato 31 ottobre 2015

Tanglangquan



Il Tanglangquan (螳螂拳, Pugilato della Mantide Religiosa) è uno stile di arti marziali cinesi che viene classificato come stile imitativo (Xiangxingquan 象形拳), in quanto imita le movenze di un insetto: la mantide religiosa. Esistono due scuole che utilizzano questo nome: una nel sud della Cina (anche chiamata Zhoujiaquan) ed una del nord. Quest'ultima è la più conosciuta e maggiormente diffusa, ancorché divisa in numerose ramificazioni, ma le 5 principali sono:
  • Qixing Tanglangquan (七星螳螂拳, Pugilato della mantide religiosa delle sette stelle)
  • Meihua Tanglangquan (梅花螳螂拳, Pugilato della mantide religiosa del fiore di prugno)
  • Liuhe Tanglangquan (六合螳螂拳, Pugilato della mantide religiosa delle sei armonie)
  • Taiji Meihua Tanglangquan (太极梅花螳螂拳, Pugilato della mantide religiosa del fiore di prugno del principio supremo)
  • Taiji Tanglangquan (太极螳螂拳, Pugilato della mantide religiosa del principio supremo)
La creazione del Tanglangquan del Nord è attribuita a Wang Lang (王朗), un personaggio originario dell’area di Jimo, nella provincia di Shandong. Egli avrebbe osservato a lungo una mantide religiosa ed avrebbe creato il suo stile utilizzando il modo di muovere le braccia di questo insetto fondendolo con l'utilizzo delle gambe dello stile della scimmia.


La Leggenda

Come abbiamo visto la creazione del Tanglangquan è stata attribuita a Wang Lang, personaggio semi-storico sulla cui esistenza le informazioni sono diverse e contraddittorie, spesso non coincidono date e periodi storici oppure si assiste ad una mescolanza con storie retaggio degli stili del Sud, come ad esempio quella dell'incendio del Tempio Shaolin. L'attribuzione a Wang Lang, avviene anche tramite il Ke Shi You Yong (可使有勇), un vecchio manuale della Scuola della Mantide Religiosa, scritto da Liang Xuexiang (梁学香) durante il regno di Daoguang (1821-1851). Anche il Tanglang Quanpu Shiba Jia Quan Zu xingming (螳螂拳谱十八家拳祖姓名) menziona Wang Lang, perciò risulta evidente che già nell'epoca di Daoguang si ritenesse questo personaggio il fondatore della scuola. Wang Hongfa racconta come esistano svariati racconti a proposito di Wang Lang che lo collocano o durante la Dinastia Song, o durante la Dinastia Ming o agli inizi della Dinastia Qing. Nel manuale Taiji Meihua Tanglangquan Lue Lun (太极梅花螳螂拳略论) del 1926 Hao Henglu (郝恒禄) scrive che il Tanglangquan è stato creato nell'epoca della Dinastia Han Occidentale (206 a.C.-24 d.C.), periodo in cui sarebbe vissuto il suo fondatore Wang Lang. Li Feng addirittura si spinge a vedere in un ritrovamento archeologico le origini del Tanglangquan, cioè afferma che nella tomba di Mawangdui (马王堆), quella dove sono state ritrovate immagini del Daoyin, sono state scoperte 32 Mani della Mantide Religiosa (Tanglangshou, 螳螂手). Song Tianlong riporta che Wang Lang sarebbe vissuto agli inizi della Dinastia Qing ed avrebbe passato un periodo al Tempio Shaolin del Songshan, dove avrebbe creato il Tanglang riunendo le Diciotto Famiglie (shibajia 十八家), cioè diciotto scuole di pugilato. Secondo il maestro Zhong Lianbao 钟连宝, studioso a capo del Istituto di Ricerca sulla Mantide Religiosa di Yantai, ai tempi dell'Imperatore Liang Wu Di (Dinastia Liang 907-923 d.C.), fu organizzato al tempio di Shaolin, un raduno tra i più famosi maestri di arti marziali di tutto l’impero, inutile dire che tra i partecipanti figurava anche il nome di Wang Lang. Sempre secondo il maestro Zhong Lianbao, Wang Lang visse al tempio per tre anni prima di lasciarlo per recarsi al monastero del monte Laoshan, dove visse sino alla fine dei suoi giorni. La leggenda ambientata nell’epoca della Dinastia Song narra che l’Abate Fu Ju (福居) del Tempio Shaolin invitò Wang Lang ed altri diciassette maestri per migliorare il pugilato del monastero. Fu Ju è un nome inventato appositamente per questa storia, che si riferisce alla figura storica di Fu Yu (福裕,1203-1275) che realmente è stato Abate del Tempio. Liu Guoshun parla di diciotto o diciassette scuole, che definisce rispettivamente Shibacou (十八凑) e Shiqicou (十七凑). Egli riferisce che il testo Shaolin Yibozhenchuan (少林衣钵真传) elenca queste Diciotto Famiglie di Metodi di Pugilato:

I 18 Maestri invitati a Shaolin in Shaolin Yibozhenchuan
n.
Nome
Tecnica
Maestro
1
Changquan (长拳)
Pugilato Lungo
Taizu (太祖)
2
Tongbeiquan (通背)
Pugilato della Schiena Libera
Han Tong (韩通)
3
Chan Feng (缠封)
Avvolgere e Chiudere
Zheng En (郑恩)
4
Duanquan (短拳)
Pugilato Corto
Wen Yuan (温元)
5
Duanda (短打)
Colpire a Corta Distanza
Ma Ji (马籍)
6
Houquan (猴拳)
Pugilato della Scimmia
Sun Heng (孙恒)
7
Kaoshen (靠身)
Appoggiarsi al Corpo
Huang You (黄佑)
8
Mianzhang (面掌)
Superficie del Palmo
Mian Cheng (绵盛)
9
Kezhou (磕肘)
Piegare il Gomito
Jin Xiang (金相)
10
Shuailu (摔捋)
Lotta Accarezzando con le Dita
Huaide (怀德)
11
Goulou (勾搂)
Gancio tra le Mani
Liu Xing (刘兴)
12
Gunlou (滚漏)
Perdere e Cadere
Tan Fang (谭方)
13
Zhanna (占拿)
Afferrare e Tenere
Yan Qing (颜青)
14
Yuanyangjiao qiang (鸳鸯脚强)
Calci potenti dell’Anatra Mandarina
Lin Chong (林冲)
15
Qishi Lianquan (七势连拳)
Pugilato Continuo in Sette Figure
Meng Su (孟苏)
16
Woli Pouchui (窝里剖捶)
Analisi dei Colpi Dentro al Nido
Cui Lian (崔连)
17
Gunjiang Zhiru (棍将直入)
Bastone che va Dritto nel Futuro
Yang Gun (杨滚)
18
Tanglang Zong Di (螳螂总敌)
Mantide Religiosa Generale Nemico
Wang Lang (王郎)



Qualcuno riferisce che le stesse 18 scuole sono così elencate dal maestro



Fabbricatore che le avrebbe apprese da Zhong Lianbao. Nel sito della Seven Star Mantis Kung Fu Research Institute Europe,una associazione italiana che cita Fabbricatore tra i propri istruttori, appare un elenco dei 18 stili e maestri che è attribuito a Lee Kam Wing e che non coincide con quello presentato sopra. Curiosamente l'elenco di Lee Kam Wing contiene i nomi di molte forme o stili praticati in seno alla Jingwu Tiyu Hui, da cui egli proviene come formazione, inoltre messo a confronto tale elenco con quelli forniti da maestri dello Shandong si può vedere la notevole differenza di cui non ci si riesce a capacitare; altrettanto curiosamente si riescono a riconoscere nell'elenco quasi tutti i maestri citati dalle altre fonti. Questo l'elenco di Lee Kam Wing:

Tavola di confronto tra i 17 Stili e Maestri elencati da Lee Kam Wing e quelli in Shaolin Yibozhechuan
n.
Tecnica per Lee Kam Wing
Maestro in Cantonese per Lee Kam Wing
Maestro corrispondente in Pinyin ed Ideogrammi in Shaolin Yibozhechuan
1
Bai Yingzhaoquan (白鹰爪拳)
Lau Ying
11 Liu Xing (刘兴)
2
Changquan (长拳)
Tai Jo
1 Taizu (太祖)
3
Tongbeiquan (通背拳)
Han Tong
2 Han Tong (韩通)
4
Lanshouquan (拦手拳)
Cheng Yun
3 Zheng En (郑恩)
5
Duanquan (短拳)
Wong Yuen
4 Wen Yuan (温元)
6
Emeiquan (峨眉拳)
Ma Jaik
5 Ma Ji (马籍)
7
Luohanquan (罗汉拳)
Yeung Kwok
17 Yang Gun (杨滚)
8
Kaoshenquan (靠身拳)
Wong Chiem
7 Huang You (黄佑)
9
Meihuaquan (梅花拳)
Mien Sai
8 Mian Cheng (绵盛)
10
Keshou Tongquan (磕手通拳)
Gam Sheung
9 Jin Xiang (金相)
11
Bengquan (崩拳)
Wai Dak
10 Huaide (怀德)
12
Yanziquan (燕子拳)
Tam Fong
12 Tan Fang (谭方)
13
Fanziquan (翻子拳)
Yin Tz’ing
13 Yan Qing (颜青)
14
Tantui quan (弹腿拳)
Lam Chung
14 Lin Chong (林冲)
15
Lianquan (连拳)
Mun Kam
15 Meng Su (孟苏)
16
Chuiquan (锤拳)
Choy Lue
16 Cui Lian (崔连)
17
Baiyuanquan (白猿拳)
Sheung Hong
6 Sun Heng (孙恒)



Nella scuola del Maestro Chen Leping (陈乐平), i 18 Antenati sono descritti nel Cantico delle tecniche di mano delle 18 famiglie 十八家手法歌 (Shiba Jia Soufa Ge):
Cantico delle tecniche di mano delle 18 famiglie
n.
Pinyin
Ideogrammi
Italiano
1
Taizu de Changquan Qishou
太祖的长拳起首
la boxe lunga di Tai Zu per cominciare
2
Han Tong de Tongbei Weimu
韩通的通背为母
le spalle comunicanti di Han Tong per una buona causa
3
Zheng En de Chanfeng Youmiao
郑恩的缠封尤妙
l'avvolgere ed il sigillare di Zheng En particolarmente ingegnoso
4
Wen Yuan de Duanquan Gengqi
温元的短拳更奇
la boxe corta di Wen Yuan più che meravigliosa
5
Ma Ji de Duanda Zui Jin
马籍的短打最紧
i colpi corti di Ma Ji i più pressanti
6
Sun Heng de Houquan Qiesheng
孙恒的猴拳且盛
il pugilato della scimmia di Sun Heng è perfino imponente
7
Huang Nian de Kaoshen Nanjin
黄粘的靠身难近
il corpo che si appoggia di Huang Nian è difficile da avvicinare
8
Mian Zhang de Mianzhang Feiji
皱张的面掌飞疾
i palmi rovesci di Mian Cheng volteggiano freneticamente
9
Huai De de Shuailu Yingbeng
怀德的摔捋硬崩
spezzare, proiettare e travolgere di Huai De
10
Liu Xing de Goulou Caishou
刘兴的抅搂採手
le mani che agganciano, acchiappano e strattonano di Liu Xing
11
Tan Fang de Gunlou Guan’er
谭方的滚漏贯耳
il rollare, espandere e sfondare i timpani di Tan Fang
12
Yan Qing de Zhanna Diefa
燕青的粘拿迭法
prendere, incollarsi tecnica repentina di Yan Qing
13
Lin Chong de Yuanyangjiao Tiqiang
林冲的鸳鸯脚踢强
i piedi dell’anatra mandarina calciano forte di Lin Chong
14
Meng Su de Qishi Lianquan
孟苏的七势连拳
pugilto delle 7 potenze concatenate di Meng Su
15
Cui Lian de Woli Pouchui
崔连的窝里剖捶
i colpi che squarciano le cavità anatomiche di Cui Lian
16
Yang Gun de Guncai Zhiru
杨滚的棍採直入
pugilato che strattona bastona ed entra diritto di Yang Gun
17
Jin Xiang de Keshou Tongquan
金相的磕手通拳
pugilato delle mani che liberano e picchiano di Jin Xiang
18
Wang Lang de Tanglangquan Zong Di
王朗的螳螂拳总敌
pugilato della Mantide Religiosa di Wang Lang sempre presente



Wang Lang avrebbe poi assorbito le tecniche degli altri maestri. Curiosamente sono citati tra questi maestri i nomi di alcuni personaggi dello Shuihu Zhuan, il famoso romanzo epico ambientato nell'epoca della Dinastia Song. Secondo Liu Jingru, Wang Lang rimase a Shaolin sino a che durante il regno dell'imperatore Kangxi (1662- 1722), l'esercito imperiale diede fuoco al monastero.
Vani furono i tentativi dei monaci di opporsi all'immenso esercito manchu, il quale, con la complicità di un monaco traditore, riuscì ad incendiare e distruggere il monastero. Dopo questi avvenimenti Wang Lang visitò l'Emei ed il Kunlun, fino a fermarsi in Shandong. L'elemento comune che traspare da tutte queste fonti, è che Wang Lang fu un monaco patriota e che lo stile è una sintesi di altri stili o tecniche, unitamente all'imitazione della Mantide Religiosa, in qualche modo legati allo Shaolinquan o perlomeno al tempio Shaolin dell'Henan. Una Storia che ritorna spesso in tutte le leggende è quella che Wang Lang, siccome era di piccola statura, spesso veniva sfidato e battuto in combattimento dai suoi compagni di allenamento. Un giorno, egli, dopo l'ennesima sconfitta , in un bosco vide una Mantide che lottava con una grossa cicala. Dopo lungo tempo la Mantide uccise la Cicala. Wang Lang capì le enormi potenzialità combattive del piccolo insetto, ed iniziò a studiarne le movenze, mischiandole alle tante nozioni già in suo possesso, dando così origine al Tanglangquan. Questo aneddoto per alcuni si riferisce ad una rivalità tra Han Tong (fondatore leggendario del Tongbeiquan) e Wang Lang, che si risolveva sempre a favore del primo contendente, fino a quando Wang vide una Mantide catturare una Cicala e combattere un Serpente. Tutti i lignaggi dei vari rami raggiungono la decina di generazioni, indicando chiaramente un'origine recente, in epoca Qing. Secondo Zhang Bingdou Wang Lang si sarebbe chiamato Wang Wencheng (王文成) e sarebbe stato originario dello Shaanxi.




Qixing Tanglangquan

Il Pugilato della Mantide Religiosa delle Sette Stelle è stato creato dal maestro Wang Yunsheng (王云生,1828-1920) dello Shandong. Secondo un articolo sulla Storia del Qixing Tanglangquan nel 1892, egli cominciò a studiare Tanglangquan con il maestro Li Zhijian 李之箭 (soprannominato Kuaishou Li 快手李 e Shandianshou 闪电手 negli ambienti delle compagnie di scorta di Jinan in cui lavorava). In origine Wang si chiamava Wang Yongchun (王永春), il nome Yunsheng lo ha assunto al raggiungimento dei vent'anni. Per altri la data in cui Wang iniziò a studiare con Li è il 1856. L'Istituto Confucio spiega che Wang Yongchun, zi Yunsheng, dopo anni di ricerche, in cui comprese bene le tecniche Qixingchui七星捶、Qixinggou七星勾、Qixingbu 七星步, ecc., chiamò la sua arte marziale con il nome della sua sala di allenamento, la Kuidetang 魁德堂 e poi, siccome l'ideogramma Kui è quello della prima delle Sette Stelle, essa fu anche chiamata Qixing Tanglangquan.



Alcuni Lignaggi

Wang Kaiwen descrive questo lignaggio:
  • Wang Lang 王朗 → Shengxiao Daoren 升霄道人 → Li Zhizhan 李之瞻 → Wang Yongchun 王永春 → Fan Xiangsheng 范翔升 → Yang Weixin 杨维新, Guo Jialu 郭嘉碌, Lin Jingshan 林景山, Luo Guangyu 罗光玉.



Li Zhizhan 李之瞻 sarebbe un altro nome di Li Kuaishou; Wang Yongchun 王永春 nato nel 1828 e morto nel 1920; Fan Xiangsheng 范翔升, nato nel 1830 e morto nel 1925, è anche conosciuto come Fan Xudong 范旭东, o con il soprannome Fan Dali 范大力. Sugli allievi più avanzati di Fan Xudong: Yang Weixin 杨维新, nato nel 1880 e morto nel 1966; Guo Jialu 郭嘉碌, nato nel 1876, e morto in giovane età nel 1916 cosicché non ebbe successori; Lin Jingshan 林景山 nato nel 1884 e morto nel 1971, Luo Guangyu 罗光玉 nato nel 1889 e morto nel 1944. Un articolo dal titolo Qixing Tanglangquan Zhi Shicheng riporta che Shengxiao Daoren sarebbe stato il nome religioso di un tale Li Qingyun (李庆云) di cui non si conoscono i riferimenti anagrafici.


Questo è il lignaggio nel Qixing Tanglangquan che compare nel curriculum del maestro Zanetti Maurizio:
  • Wang Lang →Fu Ju →Shengxiao Daoren →Li Zhijian →Wang Yunsheng →Fan Xudong →Lin Jingshan →Zhong Lianbao, Lin Chunsheng →Lin Dongzhu →Falanga Stanislao →Parapetti Alessandro.
Il Qixing Tanglang Quan men Shicheng Biao 七星螳螂拳门师承表 contiene questo lignaggio:
  • Wang Lang 王朗 → Shengxiao Daoren 升霄道人 → Li Sanjian 李三剪 → Wang Yongchun 王永春 → Fan Xudong 范旭东 → Lin Jingshan 林景山, Luo Guangyu 罗光玉, Yang Weixin 杨维新.
Questo lignaggio che si ramifica in due tronconi è riferito da Luigino Iobbi:
  • Wang Lang 王朗 → 1 Hong Wen 红文 →2 Li Sou 李叟 →3 Shengxiao Daoren 升霄道人 → 4 Li Sanjian 李三剪 → 5 Wang Rongsheng 王荣生 → 6 Fan Xu Dong 范旭东 → , 7 Lin Jingshan 林景山, 8 Hu Rong Fu 胡荣福, 9 Li Zhan Yuan 李占元, 10 Chen Le Ping 陈乐平,11 D'Aria Angelo, 12 Luigino Iobbi.
  • Wang Lang 王朗 → 1 Hong Wen 红文 →2 Li Sou 李叟 →3 Shengxiao Daoren 升霄道人 → 4 Li Sanjian 李三剪 → 5 Wang Rongsheng 王荣生 → 6 Fan Xu Dong 范旭东 → 7 Luo Guang Yu 罗光玉 8 Chiu Chi Man 趙志民 - 9 Lee Kam Wing 李景荣 - 10 D'Aria Angelo.



Questo Albero Genealogico, con i nomi in dialetto del sud, proviene dalla scuola di Lee Kam Wing (Li Jinrong李锦荣):
  • Wong Lang (Wang Lang 王朗, Fondatore) → Sing Sil (Shengxiao 升霄, Prima Generazione)→ Lee San Chine (Li Sanjian 李三剪, Seconda Generazione) → Wong Wing Sang (Wang Rongsheng 王荣生, Terza Generazione)→ Fang Yuk Toung (Fan Xu Dong 范旭东, Quarta Generazione)→ Low Kwang Yu (Luo Guangyu 罗光玉, Quinta Generazione) → Chiu Chi Man (Zhao Zhimin 赵志民, Sesta Generazione) → Lee Kam Wing (Li Jinrong李锦荣, Settima Generazione).



Maestri

Secondo la Shandong Tang Lang Quan Association, il Laoshan Tang Lang Quan Research Institute, confermato dai maestri Yu Hai, Yu Tiancheng, Zhong Lianbao, Lin Dongzhu, Yu Tianlu e tanti altri maestri Cinesi ed Europei, l'allievo più avanzato ed esperto (Da Tudi) di Lin Jingshan 1884-1971, fu il Gran Maestro Hu Yong Fu 1888-1973; il Da Tudi (discepolo più esperto) di Hu Yongfu, fu Li Zhanyuan 1901-1992. Lin Jing Shan, ebbe molti altri allievi, i più famosi sono: Hu Rongfu, Shao Huating, Yu Tiancheng, Yu Tianlu, Yu Zhenhai, Lin Chunshan, Zhong Lianbao e altri. Yang Wei Xin ebbe molti allievi nella città di Dalian, i più famosi ed esperti furono Xiao Xubin e Li Zhanyuan (anche conosciuto come Li Huitang). Secondo molti, oggi in Cina ci sarebbero due scuole (rami) di discendenza diretta del Qixing tanglangquan del Gran Maestro Wang Yunsheng, essi sono gli allievi di Lin Jingshan e quelli di Yang Weixin che con loro appresero tutto lo stile. Inoltre vi è chi afferma che le città Cinesi dove si può studiare l'autentico ed originale Qixing Tanglangquan sono: Dalian, Yantai, Qingdao, Laiyang, Penglai, Jimo, Weihai, Shanghai, Canton e Xianggang (Hong Kong).
Sempre per gli stessi i maestri odierni Cinesi con i quali si può imparare questo stile sono: Yu Tianlu, Yu Renhai, Yu Zhenhai, Zhong Liangbao, Chen Leping, Lin Dongzhu, Wang Chunshan, Chi Xueyuan e tanti altri.
I Maestri italiani sono: Falanga Stanislao, Zanetti Maurizio, Gianni Mattei, D'Aria Angelo, Fabbricatore Claudio, Alessandro Parapetti, Sergio Marzicchi , Pierluigi Barbieri e altri.
In Europa, si segnalano invece: Conches David (Spagna), Patrick Cassam-Chenai (Francia), Ilya Profatilov (Russia)

Altri Nomi di Questo Ramo

Secondo il Zhongguo Wushu Da Cidian, questo ramo è anche chiamato Luohan Tanglangquan (罗汉螳螂拳, Pugilato della Mantide Religiosa degli Arhat) e proviene dall'Ying Tanglangquan (硬螳螂拳, Pugilato della Mantide Religiosa Duro).

Caratteristiche

Secondo Shenqi de Wushu la posizione fondamentale di questo ramo è Qixingbu (七星步, Passo delle Sette Stelle), mentre per altri bisogna associarvi anche Baiyuanbu (白猿步, Passo della Scimmia Bianca). Questo ramo utilizza movimenti diretti e vigorosi. Sempre secondo Shenqi de Wushu il Qixing Tanglangquan tende più alla inflessibilità che alla duttilità, inoltre le posizioni sono ampie ed in estensione. Invece c’è chi afferma che questo ramo tende sia alla inflessibilità che alla duttilità seguendo la formula Gangrou Yingruan Gongtong Zuoyong (刚柔硬软共同作用, il rigido ed il flessibile, il duro ed il morbido agiscono congiuntamente), gli stessi spiegano che le posizioni sono molte, pronte a variare in espansione e in richiamo, nulla è fisso ma tutto cambia a seconda della risposta del nemico. Questa equipollenza di inflessibile e flessibile è confermata anche in altre fonti, sebbene con scritti differenti: in Storia del Qixing Tanglangquan tra le caratteristiche di questa branca si afferma Gangrou Xiangji 刚柔相济, cioè inflessibile e flessibile si aiutano reciprocamente; in Qixing Tanglangquan troviamo Nengrounenggang 能柔能刚, cioè essere sia flessibile che inflessibile; in un altro articolo dallo stesso titolo si dice Gangrou Canjiu 刚柔参就, cioè inflessibile e flessibile partecipano allo stesso modo.
Per Essentials of Cinese Wushu e per Shenqi de Wushu i fondamentali di questa scuola comprendono il conseguimento di tecniche dell’anca (腰功), delle gambe (腿功), delle spalle (肩功), così come del Palo Immobile (Zhanzhuang, 站桩), e dell’abilità del colpire rumorosamente (Paidagong, 拍打功).


Le Forme di Qixing Tanglangquan

Secondo Lin Donggui il sistema di insegnamento di questo ramo della Mantide Religiosa si può dividere in Gongfa (功法), Quanfa (拳法), Qixie (器械)e Duilian (对练).



Gongfa (Metodo di Lavoro)

Il Metodo di Lavoro si concentra sullo sviluppo dell'Energia Interna ed utilizza due metodi: Sanhui Jiuzhuan Paidagong(三回九转排排打功, Lavoro di ripetizione incessante nel tempo di una linea di colpi) e Luohan Shiba Gong (罗汉十八功, diciotto raggiungimenti degli Arhat).


Quanfa (Metodo di Pugilato)

Nel Metodo di Pugilato vengono inserite le forme a mano nuda (Kongshou Taolu), questi alcuni nomi: Bengbu (崩步, passo che si schianta); Chachui (插捶, Colpi che penetrano);Lanjie (拦截, intercetta e attacca); Cuogang (挫刚, Sconfiggere l'inflessibile); Rouling (柔灵, Spirito Morbido); Shiba Suo(十八梭, Diciotto raffiche); Xiao Fanche (小翻车, Piccola Ruota); Da Fanche (大翻车, Grande Ruota); Zhaiyao Liulu (摘要六路, Sei Vie di Riassunti); Siduan Bazhou (四段八肘, Quattro Parti Otto Gomitate); Pichui (劈捶, Colpi che Spaccano); Jiechui (截捶, Colpi che Intercettano);Baiyuan Rudong (白猿入洞, La Scimmia Bianca Entra nella Caverna); Baiyuan Chudong (白猿出洞, La Scimmia Bianca Esce dalla Caverna); Baiyuan Toutao (白猿偷桃, La Scimmia Bianca Ruba la Pesca); Baiyuan Xiatao (白猿献桃, La Scimmia Bianca Dona la Pesca); Baiyuan Xianshu (白猿献书, La Scimmia Bianca Dona il Libro); ecc.

Qixie (Armi)

Queste alcune forme d'armi: Qixingjian (七星剑, Spada delle Sette Stelle); Baiyuan Zhuifengjian(白猿追风剑, Spada che segue il vento della Scimmia Bianca);Yan Qing dao (燕青刀, Sciabola di Yan Qing); Meihua dao (梅花刀, Sciabola del Fiore di Prugno); Liuhe gun (六合棍, Bastone delle Sei Coordinazioni); Wuhu Qunyang gun (五虎群羊棍, Bastone delle Cinque Tigri e del Gregge di Pecore); Meihuaqiang (梅花枪, Lancia del Fiore di Prugno); Chunqiu dadao (春秋大刀, Alabarda delle Primavere e degli Autunni), ecc.


Duilian (Esercizi in Coppia)

Questi alcuni nomi di Duilian: Pai'an (拍案, Battere il Tavolo); Taohua San (桃花散, Disperdere il Fiore di Pesco); Zhaikui (摘盔, Prendere l'Elmo); Bengbu Duichai (崩步对拆, Demolire in Coppia con i Passi che si Schiantano); Zhaiyao Duida (摘要对打, Riassumere il Colpirsi a Vicenda); Dakao (大靠, Grande Unione); Jiaoshou (交手, unire le mani o lottare); ecc.



Altri Elenchi

La Scuola di Chen Leping
Secondo la scuola del maestro Chen Leping le forme del Qixing Tanglangquan sono 33: 1 Cha Chui, 2 Xiao Fanche, 3 Da Fanche, 4 Xiao Huyan, 5 Da Huyan, 6 Silu Benda, 7 Heihu Jiaocha, 8 Erlu Cha, 9 Beng Bu, 10 Duogang, 11 Shibacou, 12 Lan Jie, 13 Rouling, 14 Baiyuan Chudong, 15 Baiyuan Chuanzhi, 16 Baiyuan Toutao, 17 Baiyuan Huidong, 18 Baiyuan Xianguo, 19 Baiyuan Xiaomu, 20 Baiyuan Xianshu, 21 Bazhou Diyi Duan, 22 Bazhou Di'er Duan, 23 Bazhou Disan Duan, 24 Bazhou Disi Duan, 25 Zhaiyao Diyi Duan, 26 Zhaiyao Di'er Duan, 27 Zhaiyao Disan Duan, 28 Zhaiyao Disi Duan, 29 Zhaiyao Diwu Duan, 30 Zhaiyao Diliu Duan, 31 Danchahua, 32 Shuangchahua, 33 Meihualu.



Alcuni Libri sulle Forme

Huang Zuanming 黄钻明 nel 2012 ha scritto una collana di libri (Qixing Tanglangquan Congsu 七星螳螂拳丛书) a cui appartengono:
  • Xiao Jia Shi Quan 小架式拳;
  • Da Jia Shi Quan 大架式拳;
  • Lianhuan Jintao 连环锦套;
  • Meihuaquan 梅花拳;
  • Feiyanzhang飞雁掌;
  • Bazhouquan 八肘拳;
  • Tanglang Buchan Quan 螳螂捕蝉拳.



Geng Jun 耿军 è invece l'autore di una serie di libri su forme dello Shaolinquan e del Qixing Tanglangquan, questo un elenco di quelli sulla Mantide Religiosa Sette stelle:
  • Qixing Tanglangquan Baiyuan Xiaomu 七星螳螂拳 白猿孝母;
  • Qixing Tanglangquan Baiyuan Xianguo 七星螳螂拳 白猿献果;
  • Qixing Tanglangquan Baiyuan Xianshu 七星螳螂拳 白猿献书;
  • Qixing Tanglangquan Meihualu 七星螳螂拳 梅花路;
  • Qixing Tanglangquan Chachui 七星螳螂拳 插捶;
Il maestro Angelo D'Aria è autore di alcuni testi dedicati al Qi Xing Tang Lang Quan; tra questi "QI XING TANG LANG QUAN D'ARIA ANGELO' SCHOOL Volume 2" (2013) si concentra su 5 forme antiche: Beng Bu Quan, Duo Gang Quan, Shiba Suo Quan, Shiba Cou Quan e Lan Jie Quan.

Meihua Tanglangquan

Riguardo al ramo detto Pugilato della Mantide Religiosa del Fiore di Prugno, si trova nelle fonti una certa confusione: nella maggior parte di esse si fa coincidere Meihua Tanglangquan (梅花螳螂拳) con Taiji Meihua Tanglangquan (太极梅花螳螂拳).
«Il Pugilato della Mantide del Fiore di Prugno, anche chiamato Pugilato della Mantide del Fiore di Prugno Taiji»
(Essentials of Chinese Wushu)



Zheng Qi e Tian Yunqing scrivono che il Meihua Tanglangquan è anche chiamato Taiji Tanglangquan e proviene anch'esso dall'Ying Tanglangquan. Il Zhongguo Wushu Da Cidian indica in maniera separata Meihua Tanglangquan che può essere chiamato Taiji Tanglangquan, rispetto a Meihua Taiji Tanglangquan. Li Feng invece afferma che il Meihua Tanglang è anche detto Meihua Taiji Tanglang.
L'iniziatore di questo ramo sarebbe stato Li Bingxiao (李秉霄) vissuto durante il regno di Qianlong (1736-1796).
Questo è un lignaggio del Taiji Tanglangquan secondo quanto riportato da Li Feilin (李飞林): Wang Lang 王朗 → Li Bingxiao 李秉霄 → Zhao Zhu 赵珠 → Liang Xuexiang 梁学香 → Jiang Hualong 姜化龙 → Song Zide 宋子德.
In un altro articolo Li Feilin inserisce tra Wang Lang e Li Bingxiao un terzo personaggio: Xia Dao (侠盗)
Questo Albero Genealogico di Taiji Tanglangquan è descritto da Liu Lianyang: Wang Lang 王朗 →Deng Yude邓玉德→ Li Bingxiao 李秉霄 → Zhao Zhu 赵珠 → Liang Xuexiang 梁学香 → Jiang Hualong 姜化龙 → Song Zide 宋子德. Deng Yude sarebbe il già citato Xia Dao.
Questo è un lignaggio del Meihua Tanglangquan secondo quanto riportato da Hao Mingli (郝明立) e Zhang Fuzhou (张福洲): Wang Lang 王朗 → Li Bingxiao 李秉霄 → Zhao Zhu 赵珠 → Liang Xuexiang 梁学香 → Hao Lianru 郝连茹, Jiang Hualong 姜化龙, Jiang Jingchuan 姜井川, Sun Yuanchang 孙元昌, Sun Yuancai 孙元财, Zhu Yongxiu 祝永修.
L'articolo Laiyang Tanglangquan già citato a proposito dei due lignaggi precedenti descrive separatamente Taiji Tanglangquan e Meihua Tanglangquan, aumentando la nostra confusione, visto che i lignaggi sono pressoché coincidenti.
Dalla metà del 1800 una versione del Taiji Meihua Tanglangquan è detenuta dalla Famiglia Hao (郝家) attraverso Hao Lianru 郝连茹. Questa particolare ramificazione è detta Haojiamen (郝家门).



Caratteristiche

Il Meihua Tanglangquan utilizza piccole posizioni ed è caratterizzato da un movimento fluido e continuo, come il fiorire dei prugni. In questo ramo la Duttilità (Rou) controlla l'Inflessibiltà (Gang), come nel Taijiquan; i movimenti sono eleganti e fieri come nel Changquan. Le braccia sono costantemente arcuate e avvolgono all'inteno ed all'esterno, cioè svolgono un lavoro di torsione. Il busto ruota continuamente. Il Taiji Meihua Tanglangquan ha come passo principale Xiao Dengshan (小登山, Piccolo Scalare la Montagna).

Forme di Meihua Tanglangquan

Anche questo ramo possiede moltissime forme (Taolu):
  • 1) a mano nuda sono Baiyuan Tou Tao (白猿偷桃), Bengbu (崩步), Lanjie (拦截), Meihua Tang Chu Fanche (梅花糖储翻车), Goufa (勾法), Tanglang Bu Chan (螳螂扑蝉), Tanglang Zhanchi (螳螂展翅), Tanglang Xing (螳螂行), Bazhou (八肘), sei sequenze di Zhaiyao (摘要);
  • 2) con armi sono Tanglangdao (螳螂刀), Tanglangjian (螳螂剑), Tanglanggun (螳螂棍), Tanglangqiang (螳螂枪), ecc.;



Forme di Taiji Meihua Tanglangquan

Queste sono le forme deducibili dagli scritti di Zhang Bingdou:
  • 1) a mano nuda sono Zhaiyao (摘要) in sei parti, Meihualu (梅花路), Bazhou (八肘), Babu Lianhuanquan (八步连环拳);
  • 2) con armi cita Babu Lianhuanjian (八步连环剑).



Forme di Haojiamen Taiji Meihua Tanglangquan

Anche questo ramo contiene numerose forme e curiosamente possiede anche alcuni esercizi di Qigong tra cui compaiono anche i due già citati a proposito del Qixing Tanglangquan:
  • 1) gli esercizi di Qigong sono Sanhui Jiuzhuan Huanyang Fa (三回九转还阳法), Tie Luohan Gong (铁罗汉功), Ba Da Jingang Qigong (八大金刚气功), Taiyi Zhenren Baduanjin (太乙真人八段锦), ma si usano anche come allenamenti esterni il Paidagong (排打功) ed il Tieshazhang (铁砂掌);
  • 2) come forme del metodo di pugilato (Quanfa) ci sono Luohan Chui (罗汉捶), Wutangchui (五趟捶), Yuejiachui (岳家捶), Zhilu (指路), Da e Xiao Fanche (大小翻车), Taijipi (太极劈 anche detta Meihuapi 梅花劈), Bengbu (蹦步), Bazhou (八肘), Luanjie (乱接), Zhaiyao (摘要) in sei parti, Zonghe Zhaiyao (综合摘要), Meihualu (梅花路), Baiyuan (白猿), Chuanzhi (传枝), Duanda Wu Lianhuan (短打五连环), Tanglang Shiba Shou Dafa (螳螂十八手打法) eccetera;
  • 3) come forme con armi ci sono Damo jian (达摩剑), Baxian jian (八仙剑), Meihuadao (梅花刀), Yan Qing dao (燕青刀) Luhegun (陆合棍), Wuhu Qunyang Gun (五虎群羊棍), Luheqiang (陆合枪), Meihuaqiang (梅花枪), eccetera;
  • 4) infine come Duilian ci sono Bengbu Duichai (蹦步对拆), Taohua San (桃花散), Xiao Pai'an (小拍案), Shuang Fengshou (双封手), Tieshen Kao (贴身靠), eccetera.



Liuhe Tanglangquan

Il Pugilato della Mantide Religiosa delle Sei Coordinazioni è anche detto Ma Yuan Tanglangquan (马猿螳螂拳, Pugilato della Mantide Religiosa del Cavallo e della Scimmia) e proviene dal Ruan Tanglangquan (软螳螂拳, Pugilato della Mantide Religiosa Morbido). Questo ramo sarebbe stato iniziato da Wei San (魏三) e Lin Shichun (林世春). Liu Jingru afferma che il primo di questi personaggi si chiamava Wei Delin (魏德林). Questo è un lignaggio del Liuhe Tanglangquan: Wang Lang 王朗 → Cognome sconosciuto → Wei San 魏三 → Lin Shichun 林世春 → Ding Zicheng 丁子成 →Dan Xiangling 单香陵→Zhang Daojin 张道锦. Liu Jingrui conferma sostanzialmente questo lignaggio e si colloca alla medesima generazione di Zhang Daojin. Secondo un lignaggio riportato dallo stesso Zhang Daojin alla seconda generazione si collocherebbe Jin Ye (金叶).



Il Tanglangquan nella Cultura di massa

  • Nel 1984 la Shandong Meishu Chubanshe ha pubblicato una Storia Illustrata (Lianhuanhua, 连环画) dal titolo Tanglangquan Yanyi 螳螂拳演义(Romanzo del Pugilato Della Mantide Religiosa) diviso in vari libretti a strisce.
  • Il Tanglangquan è lo stile del personaggio di Lion Rafale, appartenente alla serie di videogiochi e anime Virtua Fighter. Nel doppiaggio italiano della serie TV lo stile viene chiamato col suo nome giapponese: toroken.






martedì 27 ottobre 2015

Jiu jie bian





Jiujiebian (九节鞭, lett. "Frusta a nove sezioni" – più spesso troviamo la parola "Bian" tradotta in "catena", diventando quindi "Catena a nove sezioni") è un'arma tradizionale cinese, usata anche nelle arti marziali cinesi, che deve il suo nome al fatto di essere composta da appunto nove segmenti di metallo.
Tradizionalmente è composta da nove cilindri in ferro, a sezione ottagonale o circolare, collegati da anelli dello stesso materiale; all'estremità si trova un peso a forma di cuneo o un puntale che permettono una veloce rotazione dell'arma e una maggiore efficacia nei colpi di punta.
Nelle arti marziali moderne, il Jiujiebian è composto da segmenti di metallo lunghi circa 15 cm e da un'impugnatura e da una punta agli estremi.
La sua pratica richiede molta coordinazione e molto allenamento: il praticante deve mantenere l'attrezzo in movimento costante e rotatorio facendogli percorrere dei cerchi intorno al corpo. Durante gli attacchi, è possibile far girare la catena intorno al proprio corpo o (più raramente) intorno al proprio collo, in modo da arrestarne o comunque modificarne il movimento.
L'allenamento con quest'arma sviluppa l'attenzione mentale che deve essere costante durante ogni movimento, abituando così a mantenere e gestire un continuo stato di tensione mentale.
Il Jiujiebian è una delle armi principali dello stile Tanglangquan, oltre alle spade ad uncino, ai doppi coltelli, all'alabarda, lancia e alla classica sciabola.

sabato 24 ottobre 2015

Arma bianca



L'arma bianca indica tutte quelle armi che provocano ferite per mezzo di punte (come pugnali e baionette), forme contundenti (come martelli e arieti) o lame di metallo (come spade e sciabole); quelle che lanciano oggetti bellici (come archi, balestre, cerbottane e catapulte), e quelle che fungono da difesa da esse (come scudi e armature).
La locuzione deriverebbe dal bianco riflesso del sole sopra le superfici metalliche da parte di queste armi.


Storia

Nell'età della pietra si fabbricarono lame, coltelli, scuri di selce, e mazze semplici o formate da un bastone spaccato a una delle estremità, avente dentro lo spacco una pietra tenuta a posto con una legatura fatta di strisce di corteccia di albero o con una cordicella fatta di minugia attorcigliata.
In età antica, la hasta dei Romani era lunga circa 1.75 metri, quanto l'altezza di chi la portava il quale era chiamato hastatus. Nei secoli XV secolo, XVI secolo e XVII secolo si chiamò picca ed era per la fanteria molto lunga, facendo riscontro all'antico contus, arma propria dei cavalieri o all'antica sarissa della fanteria dell'esercito macedone.



Funzionamento

Gli oggetti contundenti basano il danno inferto sul principio dell'urto col bersaglio e per questo, sono chiamati anche armi da botta e ne sono tipici rappresentanti i bastoni, i martelli, le mazze, le clave. Infatti, queste sono armi da offesa, con manico più o meno lungo atte a ferire, ammaccare, contundere mediante percossa. I bastoni nodosi e le clave rappresentano i rudimenti di tali armi e sono antichi quanto l'umanità. Dopo le clave vennero le mazze e quindi la scure nell'età della pietra. Seguì il mazzafrusto (o flagello) simile al flagrum degli antichi romani, strumento di punizione formato da parecchie catene con palle di metallo alla loro estremità, sospese ad un manico corto: tale strumento fu anche usato come arma da guerra.
Le lame invece, si basano appunto sull'utilizzo della lama: questa è un pezzo di metallo di forma adeguata che presenta una o più parti affilate chiamate "filo".
Le lame possono essere più adatte a tagliare (in questo caso si parla di armi da taglio e ne sono tipici rappresentanti le spade, i coltelli, le sciabole e le asce) od a colpire di punta per penetrare nel bersaglio (da qui la nascita del termine armi da punta), come i pugnali o le lance, le picche e le baionette: a questo scopo, alcune armi da punta non prevedono nemmeno la presenza del filo sulla lama, ma hanno solamente la punta acuminata necessaria per penetrare e/o sfondare (come alcuni stiletti, i fioretti, i "centodieci", il "becco di corvo").
Esistono pure le armi da lancio come l'arco e la balestra; esse grazie alla forza fisica dell'uomo e in abbinamento a dispositivi meccanici (ma sempre caricati dalla forza del lanciatore) servono per lanciare - anche a distanze considerevoli - proiettili di vario tipo come pietre, frecce, quadrella, o vengono esse stesse lanciate (giavellotto, asce da lancio, coltelli da lancio).

Classificazione

Sciabola da ufficiale di marina francese del XIX secolo






Secondo alcuni sono dette armi bianche le armi che non provocano rumore. Per altri, si possono definire come gli strumenti atti ad offendere e che sfruttano solo la forza del combattente. Oppure si possono definire come tutte le armi in metallo che non siano armi da fuoco. Si possono suddividere le armi bianche secondo la dimensione: armi corte da mano, armi lunghe da mano e armi inastate, ad esempio:
  • Le armi bianche corte da mano sono occultabili e generalmente non superano la trentina di centimetri: in questa categoria si possono catalogare i coltelli, i pugnali, gli stiletti, le daghe corte, le accette da lancio.
  • Le armi bianche lunghe da mano erano le tipiche armi individuali da guerra, da usare a corta distanza, che precedettero le armi da fuoco: spade, sciabole, katane, asce da guerra ecc.
  • Sono armi bianche inastate o immanicate, quelle munite di un manico lungo da due a più metri che aumenta il raggio d'azione delle armi stesse.
Inoltre possono essere divise pure a seconda del fine per cui sono state costruite, quindi in:
  • Armi da lancio, create al fine di poter essere scagliate da una corta distanza contro l'avversario, in caso di necessità, (ad esempio i giavellotti e certi tipi di accetta, come il tomahawk);
  • Armi da botta e ne sono tipici rappresentanti i bastoni, i martelli, le mazze, le clave. Infatti, queste sono armi da offesa, con manico più o meno lungo atte a ferire, ammaccare, contundere mediante percossa;
  • Armi da taglio e ne sono tipici rappresentanti le spade, i coltelli, le sciabole e le asce, infatti tali armi sono finalizzate a tagliare;
  • Armi da punta, finalizzate nel colpire di punta il bersaglio, come i pugnali o le lance, le picche e le baionette: a questo scopo, alcune armi da punta non prevedono nemmeno la presenza del filo sulla lama, ma hanno solamente la punta acuminata necessaria per penetrare e/o sfondare (come alcuni stiletti, i fioretti, i "centodieci", il "becco di corvo");
  • Armi da tiro che lanciano a grandi distanze (come la balestra e l'arco) oggetti bellici (frecce, quadrella...).
  • Armi da difesa che difendono da colpi di armi bianche, come armature, scudi e cimieri.
  • Le Armi morbide sono tutte le armi pieghevoli o snodate, come il Chigiriki ed il Jiu jie bian.