sabato 31 gennaio 2015

Come Imparare la Muay Thai



Hai mai sognato di sconfiggere i tuoi nemici con un sol colpo? Hai mai desiderato di avere una potenza tale da eliminare il più temibile degli avversari in un istante? Continua pure a leggere, questa è l'arte del Muay Thai.


Trova una palestra Muay Thai. Questo sport viene percepito e applicato in tanti modi diversi, alcuni potrebbero piacerti, altri potrebbero spaventarti. Alcuni maestri sono fanatici e potrebbero indurti a disertare. Le migliori palestre sono quelle che offrono un piano di allenamento molto intenso: 2 ore, delle quali 45 minuti sono dedicati al riscaldamento, 15 allo stretching, 30 alle tecniche, e l'ultima parte allo sparring.


Impara il linguaggio e la storia dietro la Muay thai. Esistono tanti articoli sul web che offrono una panoramica su questo sport. Guarda tanti film e documentari. Combattenti come Ramon Dekkers e Buakaw Por Pramuk sono grandi esempi di tecnica. I film includono Ong-Bak, e quelli di Van Damme.


Pratica lo sparring. Lo sparring a volte può essere spaventoso, ma se hai paura non avresti dovuto scegliere questo sport. Lo sparring ti fa sviluppare il tuo stile personale, così sarà più facile per te combattere dentro e fuori dal ring. Molti combattenti cercano di mettere KO l'avversario nel primo round. Evita di farlo, se dovessi stancarti subito saresti carne da macello. Un match normale dura 5 rounds da 3 minuti ciascuno.


Allenati più che puoi ma non esagerare. In palestra, usa dei pesi più leggeri facendo tante ripetizioni. L'allenamento di resistenza è il tuo miglior amico quando si tratta di muay thai.








Consigli

  • Non arrenderti mai. Spesso farai degli allenamenti molto duri. Sii forte e non mollare.
  • Allenati e fai stretching più che puoi.
  • La muay thai è ottima per l'autodifesa. Impara anche qualche tecnica di lotta.
  • Allenamento, allenamento, allenamento. La resistenza è la tua miglior amica. Correre per diverse ore ti aiuterà ad avere grandi prestazioni in quei rounds da 3 minuti.
  • Usa la muay thai solo per autodifesa.






Avvertenze

  • Rispetta il tuo allenatore e la tua palestra.
  • Ogni colpo alla testa e al collo può essere fatale.
  • La muay thai è un'antica arte reale, rispettala.
  • Non usare per strada i colpi che impari in palestra.






Cose che ti Serviranno

  • Autostima
  • Un piano di allenamento
  • Aggressività


Come Imparare i "Punti di Pressione" nelle Arti Marziali




La definizione tradizionale di punto di pressione è un punto che, se subisce un’intensa pressione, provoca dolore debilitante. E' una tecnica che deriva dall'arte marziale cinese Din Mak, basata sui punti di pressione dell'agopuntura. E' un arte molto complessa e segreta e richiede la conoscenza dei punti dell'agopuntura cinese. Perciò in questo post saranno trattate solo delle zone fragili chiamate "punti vulnerabili". Questo servirà a sfruttare a proprio vantaggio i punti deboli del corpo umano. Quando usi questi punti di pressione, dovrai fare molta attenzione, perché potresti accidentalmente uccidere qualcuno, che si tratti di un nemico o un compagno di allenamento. Perciò se decidi di seguire questi consigli, sii consapevole che ti troverai spesso di fronte a dilemmi morali che richiederanno molta saggezza per decidere quando mettere in pratica le tecniche che hai appreso.


Aree molto vulnerabili: queste sono zone che tutti conoscono. Occhi, testicoli, stinchi, ecc. Usa calci con il collo del piede per colpire gli stinchi dell'avversario, perché sarà più difficile mancare. Ritrai il piede molto velocemente quando dai un calcio all'inguine, per impedire che il tuo piede sia intrappolato. Il naso è un'altra parte che è molto facile rompere con qualsiasi colpo.


Fronte: colpire la parte piatta della fronte spingerà la testa indietro e scuoterà il cervello all'interno del cranio, provocando una commozione celebrale o ferite più gravi. I principianti dovrebbero usare la parte della mano vicina al polso invece di un pugno. Lo stesso vale per la nuca, sotto l'osso orizzontale. Le ossa orizzontali del cranio sono abbastanza forti da essere usate come arma, perciò evitale.


Spalla: cerca di colpire la clavicola. Infila le dita dietro alla clavicola e costringi il tuo avversario a terra (dovrai eseguire questa manovra molto velocemente perché sia efficace in un vero scontro). Alcune persone soffriranno moltissimo questo colpo, altre lo ignoreranno del tutto.


Gola: il modo più facile per colpire la gola è probabilmente con un colpo di taglio della mano. Con un pugno avresti difficoltà a inserirti tra la mandibola e la clavicola. In alternativa puoi provare a stringere la gola e a cercare di piegarla per impedire la respirazione. E' una mossa molto letale e dovrebbe essere usata solo come ultima risorsa quando sei con le spalle al muro.


Sotto la mandibola: stringi il collo da davanti e arriva sotto la mandibola. Stringi mentre premi verso l'alto


Articolazione Temporo-mandibolare: tieni la testa con una mano. Con l'altra, segui la linea della mandibola fino al suo punto più alto, sotto l'orecchio, dove incontra il cranio. Applica una pressione verso l'interno e verso l'alto in direzione dell'orecchio. Questo è molto doloroso e rende molto difficile parlare. Se possibile, una persona cercherà di sfuggire a questa tecnica e a questo serve la mano a tenere la testa. Un solo pugno a nocca singola in questo punto può slogare la mandibola.


Presa al Collo: è un altro punto di pressione che tutti conoscono, ma è difficile da colpire. Portati alle spalle del tuo assalitore e avvolgi un braccio intorno al suo collo, usando il tuo radio (osso dell'avambraccio) per applicare pressione alla arteria carotide esterna (subito a lato della gola, dove puoi sentire le tue pulsazioni). Quando senti che il tuo assalitore perde i sensi, accompagnalo lentamente al suolo. Puoi aumentare la pressione tirando il braccio verso di te con l'altro braccio e respirando per espandere il torace. Puoi anche mettere la mano del braccio che esegue la presa sul gomito dell'altro braccio, che userai per spingere il collo o la testa in avanti. Se l'assalitore non mostra segni di cedimento un forte colpo sulla nuca lo disorienterà dandoti la possibilità di scappare.
    • Per respingere questa presa: ruota la testa verso il gomito. Lo spazio all'interno dell'articolazione non premerà sulla tua gola, e riuscirai a respirare. Soffrirai comunque di problemi di circolazione, perciò dovrai essere veloce. Stringi il gomito con la mano più vicina e usa il punto di pressione che si trova lì. Questo allenterà la presa dell'assalitore, ma probabilmente non sarà sufficiente a romperla. Combina questa contromisura con morsi, pestare i piedi, testate, dita negli occhi, calci all'inguine con il tacco, calci sulle tibie, gomitate nelle costole, tirate di capelli, e ogni altra soluzione che ti viene in mente.
Incavo del Gomito: l'incavo del tuo avambraccio è composto interamente di muscoli e tendini, perciò c'è molto su cui lavorare. Prendi il gomito con il pollice verso l'interno. Metti le dita sulla punta del gomito per fare presa. Stringi la punta del pollice verso le altre dita. Dovrai spingere con tutte le dita, o non avrai abbastanza forza. Premi il pollice nel centro dell'incavo, sui lati, o sul muscolo brachioradiale. Dovrai sperimentare per perfezionare questa tecnica.


Dorso della mano: se qualcuno ti mette le mani addosso, guarda la mano del tuo assalitore e con un pugno tradizionale o a singola nocca, colpisci le ossa del dorso della mano. Quando ti eserciti a farlo con un compagno, dai subito un colpo deciso, per apprendere la tecnica. Farà male solo per un minuto.


Tempie: le tempie sono la parte più sottile del cranio, perciò un buon colpo in questa zona (un pugno a una nocca è ideale) può provocare commozioni celebrali, emorragie o addirittura la morte. Non provarlo su un compagno di allenamento.


Sterno: colpisci con un pugno a singola nocca l'osso al centro del petto. Non ha muscoli e pochissimo grasso, perciò è molto vulnerabile. Se colpito correttamente, potrebbe spezzarsi in due. Puoi colpire in questo modo anche i muscoli pettorali.


Piedi: guarda i piedi del tuo assalitore e, usando il tallone, alza il ginocchio il più possibile e pesta il collo del suo piede più forte che puoi. Per la sua struttura, può essere rotto facilmente. Non colpire le dita. Farà male, ma quasi certamente non romperai alcun osso. Prova a premere leggermente su entrambi i punti e confronta il dolore.


Plesso solare: è un centro nervoso che si trova nell'addome, ritenuto responsabile delle sensazioni fisiche di emozioni profonde. Colpendo l'area al di sotto dello sterno, dove si uniscono le costole, influenzerai questo centro nervoso e provocherai una violenta contrazione del diaframma. In questo modo "mozzerai il fiato" del tuo avversario. E' un bersaglio molto facile. Puoi contrastare un colpo in quel punto contraendo velocemente gli addominali al momento dell'impatto. Puoi farlo espirando o urlando.


Maniglie dell'amore: metti la tua mano di piatto sul lato dell'addome, tra le costole e le anche. Stringi il pugno. Non dare un pizzicotto. Non otterrai alcun risultato. Questa tecnica funziona contro avversari di ogni tipo di corporatura.


Costole: le costole hanno pochissimo rivestimento, a prescindere dal tipo di corporatura, e solo sottili fasce muscolari le separano. Per romperle, alza il braccio dell’assalitore per estenderle, riducendo la loro abilità di rinforzarsi l'un l'altra, e fai un passo avanti mentre colpisci. Il colpo ideale in questo caso è con il taglio della mano. Puoi usare anche un montante. Le costole protette dai muscoli pettorali e della schiena saranno molto più difficili da rompere. Al contrario le costole più basse sono connesse unicamente alla spina dorsale e si romperanno facilmente.



Possibili Usi Terapeutici

Se avverti sonnolenza o non riesci a concentrarti, usando i tuoi indici, fai pressione sulle tempie, sui lati del naso e sugli angoli degli occhi a circa 5mm dal naso.


Puoi ottenere sollievo dal mal di testa usando il punto di pressione appropriato.
    • Parte frontale della testa: massaggia entrambe le tempie.
    • Parte superiore e centrale della testa: applica pressione direttamente al di sopra delle orecchie.
    • Parte posteriore della testa: metti entrambi i pollici dietro le orecchie e scorri indietro fino al punto in cui il tuo cranio si interrompe. Muoviti un millimetro verso l'interno e fai pressione.






Consigli

  • Sposta il peso nella direzione verso la quale fai pressione. Se premi verso il basso, piega le ginocchia. Se premi in avanti fai un passo in quella direzione o segui il movimento con le anche.
  • Quando colpisci, esegui una rotazione delle anche per dare più forza al colpo. Questa è una tecnica fondamentale per tutte le arti marziali.
  • Tieni le ginocchia piegate, almeno leggermente, in ogni situazione. Ancora di più quando esegui queste tecniche. Farlo ti conferirà stabilità e potenza. Le ginocchia per potersi muovere non devono trovarsi in posizione bloccata, e se non le avessi piegate, i tuoi tempi di reazione sarebbero superiori. Se stai in piedi completamente dritto, sarai come un grande pezzo di legno, pronto a essere spinto al suolo.
  • Ritraiti: quando colpisci e hai centrato l'obiettivo, arretra velocemente. Cerca di rimbalzare indietro dopo un colpo. Questo servirà per impedire che la forza del tuo colpo si scarichi anche sul tuo corpo. In questo modo l'energia rimarrà tutta nel bersaglio e causerà danni maggiori, soprattutto alle ossa. Aumenteranno le probabilità di provocare fratture e diminuiranno quelle che i tuoi arti siano presi al volo.
  • Usa la punta delle dita e dei pollici nelle tecniche che richiedono il loro uso. In questo modo concentrerai tutta la forza su una superficie minore, creando una maggior densità di pressione. Non cuciresti con il lato di un ago, vero?
  • Le tecniche illustrate in questo articolo sono tecniche di arti marziali, perciò il consiglio migliore è di impararle da un vero maestro.
  • Usare i punti di pressione dolorosi significa in poche parole premere muscoli o colpire ossa esposte. Tocca vari punti del tuo corpo per trovarne molti altri.
  • Rivolgi sempre lo sguardo verso il tuo obiettivo. Se i tuoi occhi non guarderanno l'obiettivo, non potrai concentrarti.
  • Se ti concentri sulla velocità, respira normalmente (Bak Mei Kung Fu). Le tue braccia sono più veloci dei tuoi polmoni. Anche se la respirazione controllata può offrirti più potenza, sacrifica la velocità delle tue braccia.
  • Esercitati, su te stesso e con un amico. Ognuno di noi ha una diversa soglia del dolore. Un punto potrebbe trovarsi a qualche centimetro di distanza sul tuo corpo e su quello di un'altra persona. Altri non saranno vulnerabili in quel punto. Con più persone farai pratica, più sarai in grado di stimare la posizione dei punti di pressione su ogni avversario.
  • Resa: quando ti eserciti con un amico, stabilite che battere la mano aperta ripetutamente sull'avversario è il simbolo di resa e che è necessario fermarsi. Assicurati che entrambi vi arrendiate solo se il dolore è molto intenso. Con la sola fiducia nei tuoi mezzi non potrai vincere uno scontro.
  • La velocità è la chiave in uno scontro. Se perderai tempo a cercare un punto di pressione, riceverai un pugno in faccia. Esercizio, esercizio, esercizio.
  • Urla: nelle arti marziali giapponesi questa tecnica è chiamata kiai. L'urlo deve partire dal diaframma, una vera espressione della tua potenza interiore. Ti darà fiducia e intimorirà il tuo assalitore. Grazie alla contrazione dei muscoli addominali proteggerai il plesso solare.
  • Ricerca: se non ti è chiaro qualche punto di questa guida, fai delle ricerche personali.
  • Esercitati come se ti trovassi in un vero scontro. Parti dai fondamentali, e impara le giuste posizioni. Poi lavora su velocità e intensità. Se ti eserciterai in modo pigro e scorretto, combatterai allo stesso modo, e probabilmente non durerai a lungo.
  • Per imprimere più forza ai tuoi colpi, visualizza che il tuo bersaglio sia leggermente più lontano della sua reale posizione (non è consigliato farlo in allenamento, se non per colpire bersagli inanimati).



Avvertenze

  • Fai attenzione. Commettere un errore nell'esecuzione di queste tecniche, può provocare infortuni, morte o la rottura di un'amicizia, perciò assicurati che il tuo compagno sappia di cosa si tratta. Quando devi colpire qualcuno in situazioni di vita reale, usa i punti di pressione quando non hai altra scelta e la tua vita è in pericolo (l'assalitore ha una pistola o un coltello, ad esempio).
  • Fai attenzione ai consigli sui punti di pressioni che sembrano magici. Quasi certamente saranno falsi. Anche se derivano dall'agopuntura, che sta guadagnando più rispetto nella comunità scientifica, spesso non saranno efficaci in uno scontro. L'obiettivo nell'uso dei punti pressione come difesa personale è ottenere un risultato immediato, e certamente non riuscirai a fermare il cuore di qualcuno colpendo il suo braccio.
  • Fai attenzione quando esegui queste mosse, perché spesso esporrai le tue difese. Quando esegui la presa al collo ad esempio, le braccia e le gambe dell'avversario sono libere e potrebbe usare un'arma o eseguire a sua volta una presa.
  • Quando ti alleni a usare i punti di pressione, non colpire in un punto di pressione un tuo compagno, limitati a simulare il colpo. Puoi provare a colpire il dorso della mano o lo sterno, ma evita assolutamente di colpire, l'inguine, la testa, le gambe e i piedi. Anche gli esperti di arti marziali possono commettere errori.



Come Evitare di Essere Picchiato da un Bullo




Ti alzi, vai a scuola o al lavoro e la giornata già inizia male: un gruppo di bulletti pieni di sé ti circonda e inizia a spingerti. Se decidi di reagire ripagandoli con la stessa moneta e la lotta è imminente, devi sapere come fronteggiare il tuo opponente. Dopo aver dimostrato le tue capacità per un paio di volte, capiranno che sarà meglio starti alla larga.


Assumi una posizione minacciosa, ma non troppo autoritaria, o sembrerai uno sciocco. Non ti conviene dare questa impressione, perché probabilmente altre persone assisteranno alla scena. A ogni modo, non preoccuparti troppo di cosa penserà la gente. L'importante è che tu riesca a incassare i colpi e a difenderti, uscendone vivo.
Pronuncia una frase che potrebbe far retrocedere l'opponente, come “Cosa vuoi?” o “Non voglio litigare con te”. Se non sembra sentire, preparati a difenderti.


Parla in maniera chiara per intimorire i bulli. Non essere timido né avere un tono spaventato. Fai pratica parlando in modo fermo, chiaro e sicuro. Se non puoi batterlo fisicamente, potresti riuscire a convincere della tua superiorità le persone che assistono. Il bulletto perderà molto potere quando i presenti metteranno in dubbio la sua superiorità.
Guardalo negli occhi. Non spostare lo sguardo né abbassarlo. Fissalo, ma cerca di non piangere. Guarda verso di lui o, se è troppo difficile, concentrati sulle sopracciglia. Se ti distrai, il bullo potrebbe colpirti e lasciarti in una posizione vulnerabile.


Distogli l'attenzione. L'unico modo per sciogliere la tensione alla base di una possibile lotta, e per canalizzarla altrove, è imparare a cambiare argomento. Magari puoi fare una battuta non minacciosa o, meglio ancora, porre una domanda. È meglio concentrarti su un argomento in qualche misura rilevante per le tue interazioni con questa persona. Se è troppo ovvio il tuo tentativo di distogliere l'attenzione, verrà ignorato e la tensione continuerà a svilupparsi.


Impara a difenderti. Mostrati sicuro davanti al bulletto, in modo che dubiti delle sue capacità. Magari, se sei stato minacciato o molestato ripetutamente da questa persona, hai assimilato qualche abilità di autodifesa. Potresti dire con un tono deciso ma calmo: “Ascolta, è da un anno che pratico karate, non penso che sia una buona idea attaccarmi”. Poi, vai via, ma guardati alle spalle e, nel frattempo, continua a praticare qualche tecnica di autodifesa.


Raccontalo a un adulto di cui ti fidi, come un genitore o un insegnante. A meno che tu non sia nuovo nella tua scuola, saprai come i diversi professori reagiscono di fronte ai casi di bullismo. Prima, rivolgiti a quelli che ti apprezzano e che detestano i bulletti. Gli atteggiamenti degli insegnanti possono variare parecchio, dunque non parlarne con uno che è sempre troppo occupato o che potrebbe chiederti “Cosa hai fatto per provocarlo?” nel caso dovessi essere picchiato. Alcuni professori potrebbero effettivamente credere che il bulletto sia dalla parte della ragione. Ciò dipende dalla loro filosofia e da quella della scuola in merito alla questione.


Non è consigliabile mentire sulle tue abilità di combattimento! Per qualsiasi bullo sarebbe un invito a lottare. Cerca di prepararti per reagire a un possibile attacco, ma non vantarti di quello che impari. A volte, la sicurezza di un bullo può essere messa a repentaglio dall'ignoto.


Sorridi. Comportati come se apprezzerai davvero quello che succederà, anche se ovviamente non è questo quello che pensi. In generale, se lo guardi e gli sorridi, penserà che tu stia tramando qualcosa. È un modo facile per iniziare a farlo dubitare. In alcuni casi è questo il trucco per evitare che attacchi. Se ti chiede perché stai sorridendo, non dire niente. Continua a farlo e gongola al pensiero di averlo fatto spaventare almeno un po'.


Proteggiti. Se sei costretto a intervenire in una lotta e sai che non potrai evitarla, sono varie le azioni che possono proteggerti.
    • Le mani dovrebbero trovarsi all'altezza del viso, in modo da coprirlo e da proteggerlo da un pugno a tradimento proveniente dal bullo. Inoltre, irrigidisci gli addominali nel caso cerchi di colpirti in questa zona.
    • Girati leggermente di lato, in modo che il tuo corpo non sia un bersaglio facile.


Guardati alle spalle. I bulli solitamente attaccano in gruppo. In questo momento, dovrai combattere per la tua vita. Infatti, l'unica regola è sopravvivere, facendo tutto quello che puoi per metterli KO e andare via.


Pensa alle conseguenze. Non sei sul set di un film. Colpisci la persona sbagliata e dovrai andare in giro preoccupato di come reagiranno i suoi amici quando ti vedranno mentre fai shopping, vai al bar o ti rechi a scuola. Nella vita reale, picchiare qualcuno ha delle conseguenze. Non farti coinvolgere da una situazione per la quale non sei assolutamente pronto.


Se la lotta è imminente, comportati e picchia come se non avessi niente da perdere, e fai in modo che la scena sia pubblica. Potresti pensare di sembrare ridicolo mentre ti picchiano davanti a tutta la scuola, ma questo tentativo ti servirà a ottenere le prove che ti servono affinché il bulletto venga punito e il tuo problema risolto.




Consigli

  • Se il bullo ti ha già coinvolto nel conflitto e sta cercando di farti davvero male (non ti prende solo a pugni, ti dà calci sul volto o ha un'arma), lotta per la tua vita. A un certo punto, qualora riuscissi a far volgere il conflitto a tuo favore, non perdere il vantaggio, metti fine allo scontro in un modo non fatale, per esempio spezzando un osso. Sembra estremo, e lo è. Di conseguenza, questa azione va usata solo nel caso di una grave lotta. Se riesci a battere il tuo avversario, scappa e metti fine a tutto. Non montarti la testa dopo averlo battuto, rincarando la dose. Una volta raggiunto il tuo scopo, lo scontro è finito (questo consiglio è molto pericoloso da implementare; prendilo in considerazione solo se rischi la vita).
  • Conosci il bullo e le sue intenzioni. Vuole farsi quattro risate a tue spese o vuole farti male? Nel primo caso, probabilmente non è più bravo di te negli scontri di questo tipo. Tuttavia, se cerca costantemente di coinvolgerti in un conflitto, assicurati di non abbassare la guardia. Se è così sicuro di sé, deve sapere cosa sta facendo.
  • Se riesci a stare alle sue spalle, dovresti provare a farlo soffocare: più si agita, più ossigeno userà. Ciò gli farà perdere il controllo delle abilità motorie, permettendoti di pensare con più chiarezza rispetto a lui. Una volta che hai preso in mano le redini della situazione, stendilo e assicurati che non ti infastidirà di nuovo. Fai tutto il necessario in modo che lo ricordi.




Avvertenze

  • Se il bullo è un tuo genitore (o un altro adulto), è più difficile denunciarlo, perché questa persona ha autorità. Se dovesse infastidirti e farti del male dal punto di vista fisico (per esempio ti picchia o ti molesta sessualmente), parlane con un adulto di cui ti fidi.
  • Fai sentire la tua voce presso gli adulti (e i bulli) che pensano che i bambini vadano ignorati. Ricorda però che non tutti gli adulti supportano i ragazzini che denunciano azioni di bullismo. A ogni modo, sollevare la questione ti permette di farti sentire. Inoltre, avrai una documentazione che proverà che sei un cittadino dalla parte della legge (non uno in cerca di rogne). Ai bulli non piacerà tutto questo? È ovvio. Non cedere alla loro pressione psicologica. Denunciare il loro comportamento alle autorità con il passare del tempo creerà una rete di supporto, difficile da scalfire.
  • Denuncia un atto di bullismo quando non corri particolari rischi, ma cerca di capire che non è facile affrontare questo processo. Molti poliziotti, genitori e insegnanti credono sia sbagliato denunciare altri ragazzini in un ambiente scolastico. E potresti non avere altra scelta se non dar loro retta. Sii completamente onesto quando denunci i bulli. È il modo migliore per ottenere la fiducia di chi ha potere.
  • Se denunci un adulto, assicurati di spiegare con cura tutta la situazione, incluse le tue azioni di autodifesa. In questo modo, quando analizzeranno meglio la faccenda, sapranno che sei stato sincero, invece di pensare automaticamente che tu sia un disonesto in cerca di problemi.
  • Tieni a mente che, se una persona ti tocca di proposito senza il tuo permesso e senza averne un motivo valido, ciò può essere denunciato, anche se il perpetratore fosse un bambino. Dovresti dirlo a un adulto di cui ti fidi, a meno che, ripensandoci, l'episodio non sia stato affatto grave.
  • Comprendi l'autodifesa e conosci i suoi limiti. Serve a proteggerti. A volte ti richiede di reagire colpendo la persona che ti attacca, altre di correre o di evadere da un problema in altri modi. Quando reagisci a un attacco frontale, ricorda che dovrai solo evitare di essere fisicamente ferito. A volte l'autodifesa potrebbe scatenare accuse contro di te (facendoti sembrare un criminale; in alcuni casi sarà un giudice a stabilire chi ha torto). Devi decidere se denunciare o meno un attacco dopo aver usato l'autodifesa.
  • Denuncia le situazioni di emergenza, come gli attacchi che implicano una minaccia immediata alla tua salute, alla tua vita o alla tua proprietà in assenza di un adulto competente. Chiama la polizia il prima possibile. Denuncia i comportamenti privi di minacce istantanee, ma potenzialmente pericolosi, a un insegnante, al preside, all'infermiere, allo psicologo scolastico o ai tuoi genitori. Se necessario, ti aiuteranno a sporgere denuncia alla stazione di polizia.

martedì 27 gennaio 2015

Come Imparare da Autodidatta le Basi del Karate



La filosofia dietro al karate è vasta e complessa visto che si basa su migliaia di anni di combattimento armato e non armato. - Le sue tecniche continuano ad essere perfezionate dalle nuove generazioni dopo secoli di storia. Il Buddhismo, il Taoismo e il codice del Bushido hanno contribuito allo sviluppo delle arti marziali. La versione moderna del karate nasce circa 400 anni fa, germogliando dal gongfu cinese.


Medita (5 minuti o +). Libera la mente da tutti i pensieri e concentrati sul respiro, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca; dei respiri profondi regolari e una mente libera di prepareranno ad apprendere il karate. Non ci sono limiti di tempo, ma meditare per almeno 5 minuti dovrebbe bastare per riuscire a concentrarti. Meditare inoltre, può senza dubbio migliorare le tue capacità di combattimento!
    • Dimentica la scuola, il lavoro, la famiglia, i problemi, tutto - visualizzali mentre evaporano davanti ai tuoi occhi. Una volta rimosso tutto, dovresti visualizzare una stanza vuota, e al centro di questa stanza, una sfera di fuoco che inizia ad ardere. Questa fiamma di forza ed energia rappresenta ciò che otterrai addestrandoti nel karate. Quando avrai finito di meditare, la stanza dovrebbe essere completamente avvolta dalle fiamme.
Riscaldamento (10 minuti). Corri sul posto o intorno ad un edificio per 5 minuti. Esegui flessioni comuni e inverse, sit-up, addominali e leg lift per altri 5 minuti (o 20 ripetizioni di ogni esercizio).
    • Fare riscaldamento è fondamentale per preparare i tuoi muscoli all'attività. Se non li scioglierai e non li preparerai prima di iniziare l'allenamento e l'allungamento, "sciopereranno" e sarà difficile eseguire anche i movimenti più semplici.
Fai stretching (15 minuti). Allungare i gruppi maggiori di muscoli è essenziale per sciogliere il corpo, specialmente le gambe, così non ti farai male. Procurati una guida sullo stretching se non sai già che esercizi fare.
    • L'allungamento va eseguito dopo il riscaldamento. Una volta scaldati i muscoli, l'allungamento sarà più efficace e sicuro.


Comprendi la filosofia alla base del karate. Per un osservatore inesperto, il karate potrebbe sembrare un'esibizione spettacolare di violenza. In effetti è esattamente l'opposto. Il karate riguarda la pace, in particolare quella dei sensi. Nella vita il conflitto è inevitabile. Quando si presenta, dovrebbe essere affrontato rapidamente e con forza. Il risultato è una sicurezza naturale con un'aura di umiltà.
    • Si tratta di una forma d'arte che coinvolge mente e spirito quando il corpo. Dovrai sviluppare tutti e tre quegli elementi contemporaneamente per padroneggiare del tutto questo sport. Mentre il corpo deve ricordare come muoversi, la mente invece dovrà ricordare come rimanere ferma.
    • Tutte le arti marziali iniziano e termina con gesti di rispetto. Nel karate non c'è spazio per l'egoismo. Si ritiene che la ricompensa si trovi nella tua devozione.
Impara le posizioni di base. Tutti vorrebbero iniziare dalle parti più divertenti. Ma i calci, i colpi e le parate non saranno efficaci se non adotterai la posizione giusta. Non puoi diventare un grande calciatore se non prepari il tiro nel modo giusto. No. Sono i fondamentali a renderti un grande karateka.
    • Esistono tipi diversi di karate. Scoprirai che esistono diverse posizioni tradizionali secondo il tipo in cui ti stai allenando. La maggior parte dei tipi di karate usano qualche variazione delle tre posizioni seguenti:
      • La posizione naturale (shizentai-dachi). Il piede anteriore è rivolto in avanti, quello posteriore con un angolo di 45°. I piedi dovranno essere alla distanza normale che usi per camminare.
      • La posizione frontale (zenkutsu-dachi). Uguale a quella naturale, ma con i piedi più distanti e il peso soprattutto sulla gamba anteriore.
      • La posizione del gatto o posteriore (nekoashi-dachi). La posizione dei piedi è come quella della prima posizione, ma con il peso sulla gamba posteriore. Puoi alzare il tallone anteriore se desideri.
Inizia con la posizione di riposo. Le posizioni descritte in precedenza sono posizioni di combattimento. All'inizio dell'allenamento però dovrai iniziare con la posizione di riposo. Hai tre opzioni di base:
    • La posizione di riposo nella serie Fukyugata prevede i talloni uniti e i piedi rivolti all'esterno con un angolo di 60°.
    • La posizione di riposo della serie Pinan prevede i piedi alla larghezza delle spalle e i piedi rivolti all'esterno con un angolo di 45°.
    • La posizione di riposo della serie Naihanchi prevede i piedi uniti e paralleli.
Fai attenzione al tuo equilibrio. Una persona ubriaca non potrebbe eccellere nel karate, perché quest'arte marziale richiede un'"immensa" capacità di rimanere in equilibrio. Per questo le posizioni sono così importanti! Ti permettono di centrare il corpo, unendo fluidità e forza. La forza che senti nella tua posizione però non deve sparire quando inizi a calciare!
    • Pensa sempre al tuo baricentro. Se allarghi i piedi, lo abbassi, aumentando la tua stabilità e la potenza dei tuoi attacchi. Se però lo abbasserai troppo, perderai mobilità e velocità. Per quanto riguarda l'equilibrio, dovrai trovare il giusto mezzo.
    • Anche se avere un buon equilibrio è importante, quando inizierai a doverti difendere, dovrai essere in grado di spostare velocemente questo punto di equilibrio. Se rimarrai in una posizione troppo a lungo, il tuo avversario potrà attaccarti facilmente! Per questo, anche le transizioni tra le posizioni sono importanti.


Concentrati su potenza e velocità. Molti uomini sono in grado di sollevare pesi impressionanti, ma non potrebbero eccellere nel karate. Il karate non dipende dai muscoli, ma da potenza e velocità.
Questi due concetti sono strettamente legati. Un percorso più lungo verso il bersaglio ti aiuterà a sviluppare più velocità e di conseguenza potenza. Se userai tutto il corpo, i tuoi attacchi saranno più potenti e di conseguenza più veloci. Pensa al tuo obiettivo nel karate in questo modo: non dovrai riuscire a spostare un oggetto di grandi dimensioni, ma dovrai riuscire a spostare un piccolo oggetto rapidamente e con estrema precisione.



Lavora su pugni e parate (15 minuti). Dovrai imparare alcuni pugni fondamentali per attaccare in modo efficace. Il diretto, il montante, il pugno di taglio, il pugno a lancia, la gomitata e il pugno di dorso in particolare. Provali in sequenza e con entrambe le mani.
    • Le parate sono altrettanto importanti! Allenati a parare come se ricevessi i pugni che hai provato. Sperimenta con combinazioni e contro attacchi. Difesa, attacco, difesa, attacco, ecc.
    • Per la cronaca, le prime due nocche della mano sono quelle più forti. Possono essere allineate alle ossa dell'avambraccio (radio e ulna) per aumentare la forza. Gli errori più comuni nei pugni sono una posizione scorretta della mano, colpire troppo alto o sferrare il pugno con la spalla.



Fai pratica con i calci (15 minuti). Dieci ripetizioni di ogni calcio basteranno per fortificare le gambe. Prendi di mira un punto oltre il bersaglio per ottenere la massima potenza, ma cura la fluidità dei movimenti; la potenza sarà una conseguenza naturale.
    • Esistono cinque calci di base nel karate:
    • Calcio frontale. Immagina che il tuo piede debba scattare di fronte a te come se stessi muovendo un asciugamano arrotolato. Nella posizione naturale, porta indietro il piede posteriore, piega il ginocchio e fai scattare la gamba davanti a te, poi riportala immediatamente dov'era.
    • Calcio laterale. Come il calcio frontale, ma di lato.
    • Calcio laterale girato. Solleva il piede di calcio al ginocchio opposto, calcia e ruota in avanti l'anca. Nei calci diretti, il torace rimane dritto. Nei calci girati, il torace si allinea alla gamba di calcio, abbassandosi per dare più potenza al calcio.
      • L'uomo nel video sta eseguendo un calcio girato. Noti come il suo torace si abbassa?
    • Calcio posteriore girato. Come il calcio precedente, ma guarderai dietro di te e calcerai nella direzione in cui stai guardando.
    • Calcio a ruota. Nella posizione del gatto, porta la gamba di calcio verso il gomito della stessa parte. Oscilla le anche in avanti e usale da perno, creando la "ruota" del calcio. Poi ritorna nella posizione di partenza il più velocemente possibile.



Inizia a fare sparring (15 minuti o +). Trova una persona con cui allenarti e usa tutte le tecniche che hai imparato per lottare con lui per 15-30 minuti. Fare sparring ti aiuterà a migliorare le resistenza e la capacità di eseguire combinazioni e difenderti contro più attacchi o aggressori, una volta padroneggiate le tecniche di parata e di attacco.


Esercitati in tutti i kata (letteralmente, "forma d'esempio") continuamente. Concentrati in un kata in particolare per sessione. Una volta padroneggiato, potrai passare oltre. È importante concentrarti prima sui kata di basso livello e poi passare a quelli più complessi per migliorare e affinare la tua tecnica.
    • Assicurati di ripassare i kata che hai imparato! Quando ne conoscerai molti, uniscili e cerca di creare combinazioni sempre più difficili.



Consigli

  • Sii sicuro di te durante lo sparring. Concentrati sui pugni e sui calci.
  • Allenati al punto che quando ti troverai in un vero combattimento non dovrai pensare, ma ti basterà agire di istinto.
  • Quando dai un pugno, rimani rilassato fino al momento dell'impatto. Bruce Lee disse: "Il rilassamento è fondamentale per colpire più velocemente e con più forza. Il colpo dovrà essere sciolto, non teso, e la mano non va chiusa fino al momento dell'impatto. Tutti i pugni dovrebbero finire con uno scatto a diversi centimetri al di là del bersaglio. Il che significa che il pugno dovrà superare l'avversario senza colpirlo”.
  • Non sottovalutare o sopravvalutare mai un avversario. Più sarai convinto di vincere o perdere, più sarà probabile quel risultato.
  • Quando attacchi - cerca i punti deboli e quelli di forza del tuo avversario. Dai al tuo avversario un falso senso di sicurezza fintando un attacco e portandolo a bloccare, poi attaccalo quando non se lo aspetta.
  • Quando dai calci, ricorda che quelli in linea retta vanno effettuati con l'avampiede o il tallone, proteggendo le dita; i calci laterali prevedono l'utilizzo della parte centrale del piede o del tallone; i calci ad ascia si danno colpendo sempre con il tallone (ma questo calcio non è comune ai più); i calci a 360 gradi richiedono l'intervento dello stinco e dell'avampiede. I calci rotanti realizzati con l'aiuto dello stinco possono essere piuttosto efficaci.
  • Se sei interessato nella arti marziali, inizia subito ad allenarti!
  • Quando fai sparring, colpisci il tuo avversario prima che lui riesca a colpire lui. Se non puoi farlo, spostati, cambia la distanza e preparati a contrattaccare. In alternativa, para il colpo. Non dovrai farlo per forza con le mani, in particolare in caso di calci bassi, perché lasceresti vulnerabile la testa. La difesa migliore è non trovarti dove puoi essere colpito.
  • Lo stretching dovrebbe coinvolgere anche il collo, la schiena, l'addome, le braccia e le mani; non trascurare alcuna parte del corpo ma presta attenzione soprattutto alle gambe.
  • Sii orgoglioso del tuo aspetto! Cura sempre la pulizia della tua uniforme.
  • Sostituisci le attrezzature per lo sparring danneggiate. La tua sicurezza viene prima di ogni altra cosa.
  • Rimani sempre calmo e sereno durante uno scontro, rispetta il tuo avversario e non sottovalutarlo mai, perché altrimenti sconfiggerti sarà molto più facile.



Avvertenze

  • Ricorda che i partner in carne ed ossa sono reali, non manichini. Indossa attrezzature di sicurezza e sii cauto.
  • Quando blocchi un calcio o un pugno dal tuo avversario durante lo sparring, ricorda sempre di stringere bene la mano: potrebbe fratturarsi.
  • Fai sempre allungamento, e allunga tutti i muscoli. Gli strappi e le lesioni tendinee sono estremamente dolorosi!

Come Padroneggiare l'Arte Giapponese della Spada





Maneggiare una spada con una certa padronanza non è un’impresa semplice; ci vogliono anni di addestramento per utilizzare quest’arma nella maniera corretta e, anche in tal caso, è inevitabile compiere degli errori. Poniti degli obiettivi a breve termine, tenendo sempre in mente lo scopo finale del tuo addestramento per motivarti. Sappi che la comprensione di certi principi di fisica e geometria può aiutare molto. Il post in questione è particolarmente tecnico e destinato a persone molto motivate.


Cerca un istruttore esperto di iaido, kendo o altre tecniche di spada tradizionali giapponesi e allenati con lui.


Considera i falsi miti per quello che sono. Ad esempio: le spade usate dai ninja erano dritte e corte rispetto alle katana curve dei samurai. Sebbene ogni spada sia differente, e quelle dei ninja avessero caratteristiche peculiari (così come avviene per molte scuole di combattimento), le spade giapponesi sono tutte Katana (Nihonto), forgiate secondo i canoni degli stili Koto (spade antiche), Shinto (spade nuove) o Shinsakuto (nuove spade rinnovate). In tempi recenti si è cominciato a credere che i ninja utilizzassero tecniche di spada segrete e spade speciali. È vero che avevano un loro modo particolare di combattere con la spada, ma bisogna tener conto che, al tempo, mantenere segrete le tecniche di combattimento era un dogma seguito da quasi tutte le scuole di spada giapponesi. Se vuoi imparare il Ninjutsu, rivolgiti a un istruttore qualificato della scuola Bujinkan.
    • C’è un detto: "la spada che salva la vita di un uomo uccide un altro uomo". La spada è uno "strumento di morte", indipendentemente da chi la brandisce. Per padroneggiare l’arte della spada dovrai imparare a considerare serenamente la morte, sia la tua che quella di un altro.
    • Non puoi muoverti alla velocità della luce soltanto perché sai usare una spada. Ciò non ti rende più veloce né ti dà qualche superpotere. La spada è un semplice "pezzo di metallo". L’abilità raggiunta dopo anni di addestramento sotto la guida di un maestro competente non implica il risveglio di una qualche energia a lungo sopita all’interno del tuo corpo. Nessuno, nemmeno un samurai, può travalicare le leggi della fisica e della geometria quando maneggia una spada.
    • Non puoi tagliare un tronco d’albero con un fendente e, molto probabilmente, rovineresti soltanto la spada provandoci. Quello che vedi nei film è soltanto finzione, oppure l’effetto è ottenuto tagliando il bambù, che può effettivamente essere reciso da una spada.


Studia tutte le otto direzioni. Esatto, quelle della bussola!
    • Mettiti in piedi guardando in avanti. Puoi determinare facilmente i quattro quadranti (immagina di essere rivolto verso nord, anche se non è effettivamente così): nord, sud, est, ovest. Ora pensa ai quattro sotto-quadranti, chiamati ottanti: nord-ovest, nord-est, sud-ovest, sud-est. Ne risulta un totale di otto direzioni. Puoi anche fare un semplice esercizio per impararle.
    • Metti davanti il piede destro e posiziona dietro quello sinistro, rivolto con la punta verso sinistra. I piedi non dovrebbero essere distanti l’uno dall’altro, ma nemmeno attaccati tra loro. Ora fai un passo in avanti col piede destro e porta il piede sinistro nella stessa posizione che occupava in precedenza. Questo è il primo passaggio: il nord.
    • Ora viene il difficile: la rotazione. Osserva la tua posizione e, col minor sforzo possibile, ruota verso il lato forte. Nella scherma, lo spostamento sul lato forte consiste semplicemente nel ruotare verso il lato che permette di agire con minor sforzo rispetto a quanto avviene per il lato opposto. Girarsi dall’altro lato significa spostarsi sul lato debole. Se tieni davanti il piede destro, ruota verso sinistra e viceversa.
    • Ora fai un passo in avanti col piede anteriore e rivolgiti nuovamente nella direzione iniziale. Questa tecnica è chiamata Zango. Queste sono due delle direzioni di movimento; allo stesso modo, spostati in tutte le altre otto. Effettua una rotazione sul lato forte e voltati nella direzione 3 al posto del nord. Esegui uno Zango. Le posizioni 5, 6, 7 e 8 sono leggermente diverse. Dalla posizione 4 voltati di 45° sul lato forte ruotando il piede posteriore (nel nostro caso, verso la tua destra) fino a trovarti rivolto verso la direzione 5. Esegui uno Zango e fai la stessa cosa dalla posizione 7 alla 8. Una volta raggiunta la posizione 8 dovresti facilmente riuscire a riportarti nella posizione 1. Fai questo esercizio altre mille volte. Se vuoi cimentarti in qualcosa che sia un po’ più interessante, prova a indietreggiare invece che avanzare; poi combina le due cose. Questo è l’Hachi Kata (il Metodo delle otto direzioni), chiamato anche Hachi Do (le Otto direzioni).


Impara a pronunciare la lingua giapponese. Durante l’addestramento incontrerai spesso termini giapponesi. Si tratta di una lingua semplice dal punto di vista fonetico. Chiedi a un madrelingua di insegnarti la pronuncia o guarda qualche anime sottotitolato.


Iscriviti a un Dojo. Non importa quanto impegno ci metti, non riuscirai mai a imparare da solo o guardando solamente dei video. Dedicati a uno stile precedente al XVII secolo. Stai lontano dal Kendo, se possibile: si tratta di uno sport e non eseguiresti mai dei fendenti veri e propri (se non trovi altro, il Kendo va comunque bene).


Stai in piedi e assumi una posizione marziale (una posizione naturale, tenendo le spalle in linea con le anche e la schiena dritta); i piedi dovrebbero essere tenuti alla larghezza delle spalle.
    • Prendi la spada (ancora nel fodero) con la mano sinistra, rivolgendo la lama verso l’alto, e tienila per la parte superiore del saya (il fodero). Premila contro il fianco come se fosse nel tuo Obi (cintura).
    • Afferra (con un movimento deciso ma composto) il Nakago (l’elsa) appena sotto lo Tsuba (la guardia) ed estrai l’arma come se stessi usando il Nakagojiri (l’estremità dell’elsa) per colpire lo stomaco di un ipotetico avversario.
    • ORA FERMATI. Immaginati in armatura da samurai. Che movimento faresti per non tagliarti le dita e/o il braccio?
    • Fai un passo indietro col piede sinistro mentre estrai la spada e falle compiere un movimento ad arco. Punta l’estremità della lama contro il petto di un ipotetico avversario della tua stessa altezza.
    • Metti il fodero da parte e poggia la mano sinistra sul nakojiri tenendola sull’estremità dell’arma.
    • Se vuoi fare le cose per bene, ruota la lama a sinistra (Ura) di qualche grado. Congratulazioni, hai appena assunto una posizione di guardia centrale con piede destro avanzato!


Impara le Sei Vie.
    • Mettiti in posizione di guardia centrale con il piede destro avanzato. Ora solleva la spada in modo che la lama punti a 45° dietro di te (puntando verso l’alto sarebbe a 90°, puntando direttamente all’indietro si troverebbe a 0°). Questa è la posizione alta con piede destro avanzato.
    • Rimani in questa posizione e abbassa la lama finché non forma un angolo di 45° puntando verso il basso; non devi spostare le spalle dal centro della tua figura. Questa è la posizione bassa con piede destro avanzato.
    • Fai un passo col piede sinistro in modo che quest’ultimo diventi il piede avanzato e il destro punti verso destra. Non muovere la spada durante il procedimento. Questa è la posizione alta con piede sinistro avanzato.
    • Sposta la spada a lato della testa, puntata a circa 75°. Non tenerla troppo vicino alla testa dato che, in teoria, indosseresti un elmo in battaglia. Questa è la posizione mediana con piede sinistro avanzato.
    • Mettiti in posizione di combattimento tenendo sempre dietro il piede destro e il sinistro avanti; muovi l’impugnatura della spada verso il centro del corpo mentre la lama è rivolta all’indietro. Questa è la posizione bassa con piede sinistro avanzato.
Prova a non considerarle come posizioni immutabili. Si tratta semplicemente di basi di partenza per i movimenti successivi. Allenati passando lentamente da una posizione all’altra. Muoviti lentamente ma in maniera fluida (la velocità verrà col tempo). Allenati con un compagno e ripeti i suoi movimenti in maniera simmetrica, poi asimmetrica. Sii “l’ombra dell’aquila” (in seguito sarà il tuo compagno a dover essere la tua ombra).


Esegui il tuo primo fendente. Inizia in posizione di guardia centrale col piede destro in avanti. Solleva la spada sopra la testa. Abbassa la spada portando l’impugnatura verso il centro del corpo. Questa tecnica prende il nome di Shomen’uchi (fendente alla testa). Un'altra tecnica da provare è il Yokomen’uchi, che consiste in un fendente verso il basso portato a lato della testa o al collo dell’avversario. Se pratichi l’Aikido, tutti questi termini dovrebbero suonarti familiari. Il fendente che hai appena effettuato è la tecnica basilare del Kenjutsu (l’arte della spada) giapponese, indipendentemente dalla scuola.


Effettua altri fendenti. Il Kenjutsu richiede una certa resistenza ed è indispensabile allenarsi per svilupparla. Esegui migliaia di volte il fendente che hai appena imparato in sessioni di 5, 10 o 50 colpi. La ripetizione costante ti porterà alla perfezione, ma ricorda: se fai degli errori, te li porterai dietro senza saperlo, quindi iscriviti a un dojo!


Esegui i fendenti partendo dalle sei posizioni illustrate in precedenza e alternando il piede avanzato. Puoi colpire facendo un avanzamento (compiendo, di fatto, un passo col piede anteriore ed è per questo motivo che i piedi devono essere vicini tra loro), un passo in avanti o stando semplicemente in piedi. Cerca di dirigere il colpo da sopra la testa, il che significa alzare l’arma sopra il capo per rispondere a un eventuale attacco improvviso da dietro (è il caso della posizione bassa con piede sinistro avanzato). L’istinto è di colpire di fronte a sé, portando la lama indietro, oltre l’orecchio; l’ideale è invece alzare la lama sopra la testa, il più in alto possibile, prima di sferrare il colpo.


Allenati spesso. Fai ogni giorno dieci sessioni di dieci fendenti ciascuna. Esegui tutti i fendenti che conosci (ricorda di colpire dall’alto in basso, non di lato né di punta). Col tempo risulterà tutto molto più facile e potrai passare a un bokken (spada di legno) più pesante, un suburito (bokken del peso di quasi 3 kg) o uno iaito (katana dalla lama smussata).


Cerca di assimilare tutte queste nozioni. Una volta fatto, sarai sulla buona strada per diventare un buon spadaccino. A questo punto, dovrai trovare una scuola di kenjutsu nelle vicinanze; se non c’è e sei abbastanza motivato, spostati. Ci sono buone scuole in tutta Italia ed è possibile rivolgersi alle scuole di arti marziali della tua zona per ricevere informazioni utili a riguardo (se non sanno indirizzarti direttamente, potrebbero conoscere qualcuno in grado di farlo).






Consigli

La pratica è fondamentale. Se frequenti una scuola, ripeti i suburi che ti vengono insegnati, oppure esegui i fendenti spiegati in questo post, scambiando il piede avanzato di volta in volta.






Avvertenze

  • "Studiare" un’arte marziale senza la guida appropriata e la supervisione di un istruttore esperto può risultare più dannoso che utile. Se fosse possibile imparare questa disciplina senza l'aiuto di un maestro, gli insegnanti non esisterebbero.
  • Mai far cozzare le lame tra loro. Le spade dei film sono smussate e possono essere spesse anche un centimetro. Far cozzare le lame di due spade le rovinerà entrambe. Per bloccare un colpo usa il mune (retro) della spada.
  • Non iniziare con un’arma dalla lama affilata. Il bokken rappresenta la scelta migliore ma, se proprio vuoi allenarti con un’arma in acciaio, opta per uno iaito (una katana dalla lama smussata); costa dai 75 ai 750 euro e puoi trovarne alcuni di buona qualità su ebay. Sono consigliabili le spade Bugei, che hanno una qualità migliore sia in termini di acciaio che di tecniche di forgiatura (un semplice iaito dovrebbe costare sui 450 euro).
  • Cerca di non colpirti da solo.
  • Non metterti a colpire oggetti a caso con la tua spada/bokken. Non impareresti nulla.
  • Informati sulle leggi locali in merito al possesso di una katana o alla possibilità di allenarsi con essa in un luogo pubblico. Cerca di non disturbare le altre persone.
  • La scherma e il kendo sono ottime scuole per imparare a combattere. Rivolgiti a una palestra dove vengono insegnate queste discipline per ricevere un addestramento adeguato.
  • Non portare in giro un’arma bianca a meno che tu non abbia un permesso (o tu non sia un militare o una guardia del corpo con licenza, ecc.).
  • MAI minacciare l’incolumità di qualcuno con un’arma!
  • La sicurezza prima di tutto! Indossa sempre l’attrezzatura protettiva prima di impugnare una spada.






Cose che ti Serviranno

  • Un bokken
  • Una stanza spaziosa dal soffitto alto o un’area all’aperto
  • Del tempo libero

lunedì 26 gennaio 2015

Come Sventare un Tentativo di Rapimento





I rapimenti succedono in tutto il mondo e per diversi tipi di ragioni. Possono essere messi in atto da membri della famiglia, da predatori sessuali e da chi vuole un riscatto. Non esiste un sequestro di persona “tipico”. Siccome sempre più gente viaggia intorno al globo, il consiglio citato frequentemente di combattere sempre l'aspirante sequestratore richiede qualche riconsiderazione. Sebbene ciò debba essere fatto in occasioni rare, è meglio cooperare, la situazione potrebbe darti la possibilità di fare una fuga immediata, e devi pensare in modo veloce e agire con decisione. Continua a leggere per sapere le istruzioni dettagliate.


Muoviti con circospezione. Prendi delle precauzioni di sicurezza preventive. Se stai camminando in un luogo pubblico, sii sempre consapevole di chi hai intorno. Sii attento (invece di ritirarti dal mondo esterno mediante le cuffie). Fai in modo che l'individuazione di una via di fuga diventi un'abitudine ogni volta che entri in un nuovo ambiente. Chiudi bene le finestre e le porte di notte. Portati dietro un cellulare e alcuni dispositivi di sicurezza (come un fischietto che si senta da lontano attaccato al portachiavi). Se viaggerai all'estero, porta con te un quotidiano o una rivista nella lingua locale. Leggi le precauzioni concernenti le diverse destinazioni on-line.
    • Fidati della tua intuizione o del tuo istinto. Se una persona emana una vibrazione che non ti convince per nulla, ascolta questa sensazione, per quanto sia irrazionale. Rifugiati in un negozio, cambia il tuo percorso e stai in presenza di altri: sono tutte buone strategie per evitare di essere sequestrato, dovrai solo dare importanza ai tuoi istinti.
    • Varia le tue strade e i tempi di percorrenza. Devi rendere difficile anticipare i tuoi piani ai possibili sequestratori. Impara molteplici vie per andare da casa all'ufficio o nelle altre destinazioni che sei solito frequentare.


Elabora un piano. Il potenziale sequestratore all'inizio ha la meglio sulla sua vittima perché ha l'elemento della sorpresa dalla sua parte. Puoi preparare te stesso valutando la tua situazione prima che avvenga un sequestro. Di fronte a che tipo di rapimento hai più probabilità di trovarti? Cosa farai se qualcuno cercherà di sequestrarti? Prova i possibili scenari nella tua mente e sarai pronto a reagire istantaneamente nel caso dovessi essere davvero attaccato.


Preparati a resistere portandoti dietro dello spray al peperoncino o un bastone estensibile di acciaio, o improvvisa e usa le tue chiavi e il tuo portachiavi per colpire gli occhi della persona che ti attacca. Mantenere una chiave tra le tue dita (come se fosse un'arma per pugnalare) può seriamente danneggiare i tendini della tua mano; però, può anche arrecare danni considerevoli al possibile sequestratore.
    • Se ti trovi in una situazione in cui ci sono molteplici possibili rapitori armati alla ricerca di un riscatto che fanno il tentativo di sequestrarti e di portarti in un posto isolato e ostile, dove le chance di fuga sono realisticamente scarse, dovresti essere cooperativo sin dal principio. Questo è un caso frequente in alcune parti del Sud America, per esempio, dove i sequestratori ben organizzati rapinano gli uomini d'affari per trarne un profitto. Il 95% circa delle persone rapite in questa maniera viene rilasciato vivo, e la probabilità di essere uccisi è più alta nei primissimi minuti del rapimento, quando qualcosa va storto, solitamente quando la vittima cerca di fuggire o di lottare.
    • Se il potenziale sequestratore è disarmato, se il tentativo è sessualmente motivato, se sei in prossimità di altre persone e se puoi rapidamente farti aiutare, dovresti lottare o fare qualsiasi cosa possibile per sfuggire al rapitore. Questo è il caso che contraddistingue la maggior parte degli attacchi del genere negli Stati Uniti e in altri Paesi sviluppati, e, solitamente, la vittima presa di mira è una donna o un bambino.


Scappa. Se hai preso la repentina decisione di fuggire, prova a metterti in salvo in un posto pubblico e continua a urlare per ricevere aiuto. Non voltarti e non fermarti finché non avrai raggiunto un luogo sicuro. La definizione di questo aggettivo dipende dalle circostanze. La presenza degli ufficiali di polizia è quasi sempre sufficiente, così come lo è essere in una folla (anche se queste situazioni sono sicure solo se ti accerti che la polizia o la gente nella folla sappia cosa sta succedendo). Se sei uno straniero in un Paese ostile, invece, potresti non essere veramente al sicuro finché non sarai giunto presso una pattuglia di forze armate amichevole o un'ambasciata.


Metti qualcosa tra te e la persona che ti attacca. Potresti non essere in grado di correre più velocemente del sequestratore, ma, se riesci a stabilire una barriera, come una strada affollata, un gruppo di persone o persino una macchina (intorno alla quale puoi correre mentre lui cerca di inseguirti), tra te e lui, potresti essere in grado di causargli un ritardo abbastanza grande da farlo andare via o da convincerlo a darsi per vinto.


Fai una scenata. Grida a squarciagola e assertivamente per farti aiutare. Non farlo a voce bassa. Questo incoraggia un possibile sequestratore e ti fa sembrare e agire maggiormente come una preda. Per cominciare, dici in maniera diretta al potenziale rapitore di fermarsi e poi chiedi ai passanti di chiamare la polizia. Ai comandi diretti spesso si obbedisce, mentre gli strilli vengono ignorati in molti casi. Hai bisogno di aiuto, non solo di testimoni. Questa tecnica ha specialmente successo nei luoghi pubblici o nei loro pressi. Per i bambini, che sono relativamente meno capaci di lottare o di sfuggire a un potenziale sequestratore, coinvolgere gli altri a volte è l'unica chance di scappare. Non gridare semplicemente pietrificato o urlare “Aiuto” in modo poco deciso, perché le persone sono portate a ignorare questa richiesta. Dovresti gridare a pieni polmoni spiegando quello che sta accadendo e facendo una descrizione della persona che ti sta seguendo se possibile: “Un uomo con un coltello mi sta seguendo! Porta un maglione blu e dei jeans strappati!” (ai bambini occorrerebbe insegnare a urlare “Mi stanno rapendo! Non conosco questa persona!” verso gli altri presenti o “Non ti conosco! Lasciami in pace” verso colui che attacca). Questo dovrebbe avere l'effetto di detenere la persona che ti attacca o di convincere i passanti del fatto che la tua richiesta è reale e non uno scherzo/gioco/alterco o, almeno, di avere una descrizione affidabile da dare alla polizia, affinché intervenga se non riesci a sfuggire alla cattura.


Afferrati alle persone o agli oggetti. Tristemente, le persone sono spesso esitanti nell'intervenire durante un sequestro. Attira l'attenzione di qualcuno e fallo intervenire afferrando questa persona e non mollando la presa mentre dici ad alta voce dei comandi per il sequestratore e spieghi la situazione. Il passante ora è stato coinvolto dalla lotta contro il rapitore, il che volge considerevolmente a tuo favore, soprattutto se sei una donna o un bambino. Se in giro non ci sono persone alle quali appoggiarti, afferrati a un grande oggetto, per esempio a un lampione, a un parchimetro o a una bicicletta. Se non riesci a sfuggire al sequestratore, almeno ti conviene prevenire che ti porti via contro la tua volontà.


Combatti come se la tua vita dipendesse da questo, perché è probabile che sia così. Combatti con le unghie e con i denti per evitare di finire sotto il controllo del rapitore. Se da un lato tutti dovrebbero seguire un corso di autodifesa, solitamente non hai bisogno di conoscenze specializzate per scansare un attacco. E non devi nemmeno vincere una lotta contro colui che ti attacca: il combattimento di norma viene utilizzato per sfuggire alla presa del possibile rapitore o per consentirti di avere una partenza in vantaggio per poi fuggire. Se l'individuo che ti attacca è un predatore sessuale e pensi che le tue chance di sfuggirgli siano minime, lotta comunque contro di lui per tutto il tempo. Gli stupratori cercano i target facili, non qualcuno che lotterà e si agiterà. Se lotti in modo sufficientemente tenace, potrebbe decidere che non sei un buon bersaglio e arrendersi. La maggior parte degli assalti viene fermata al primo segnale di resistenza. Prima verbale, poi fisica. Le armi riducono drasticamente la probabilità che avvenga un assalto.
    • Lotta sporco. Fai tutto quello che devi per liberartene: questo non è un incontro di boxe. Raccogli e brandisci un qualsiasi oggetto pesante a portata di mano. Se hai dello spray al peperoncino o una pistola che stordisce, usa questo strumento (nel caso tu possieda queste armi, fai pratica per imparare a utilizzarle. Un'arma dimenticata in borsa è inutile. Richiede pratica. Non sentirti al sicuro solo perché ce l'hai con te. Non sapere come usarla significa dargli un altro mezzo per ottenere quello che vuole). Se un sequestratore ti afferra, non aver paura né vergognarti di fare uso dei tuoi denti. I secondi che ti servono per scappare possono essere ottenuti intontendolo con un'azione estrema, come mordere una parte di un orecchio, un dito o il naso.
    • Mira ai punti sensibili. Colpisci il sequestratore negli occhi, nell'inguine, sul naso, sulla gola o sui reni; dagli un calcio negli stinchi, calpesta la parte superiore del suo piede con il tuo tallone o colpisci di lato il suo ginocchio con il tuo. I tuoi gomiti, le tue ginocchia e il palmo della tua mano sono buone armi per colpire. Il pugno chiuso può essere efficacemente usato come un martello, ma stai attento: dando pugni senza allenamento, sarai più predisposto a romperti la mano che a far del male alla persona che ti ha attaccato. Fai in modo che i tuoi colpi contino e non fermarti finché sarà alta la probabilità che il sequestratore abbia l'abilità di continuare con il suo attacco. Un buon colpo non basta, potrebbe intontirlo e farlo infuriare. L'idea è quella di frenare l'assalto e questo richiede una quantità critica di danni da infliggere all'oppositore. Il tuo scopo non è mai quello di ucciderlo, solo di bloccare l'assalto. La morte potrebbe solo essere un effetto collaterale dello sforzo necessario per fermare l'attacco. Qualsiasi cosa tu faccia, una volta che hai avviato l'offensiva, non fermarti finché non sarai sicuro di fuggire senza conseguenze. Il rapitore è furioso ora e probabilmente corre più velocemente di te. Colpisci con i gomiti e le ginocchia fino a quando non sarà più capace di proseguire con l'attacco. Poi vai dalla polizia.
    • Non agitarti. Farlo e usare selvaggiamente le tue unghie causerà solo quello che la polizia chiama “segni di difesa” sulla persona che ha attaccato, e solitamente fornisce soltanto prove forensi sul tuo cadavere. Mordere può funzionare per sbarazzarsi della maggior parte delle prese. O mettere le dita nelle orbite degli occhi, sulla trachea o sull'inguine. Se mordi un'area piccola con la parte frontale dei denti, dando una specie di pizzico, questo causerà molto più dolore e danno che un morso con l'intera bocca. Una volta che ti sei messo in salvo, colpisci l'assaltante il numero di volte più alto possibile con un gomito o con le ginocchia finché non sarai certo di poter andare via in tutta sicurezza.


Chiama il numero di emergenza giusto. Se hai un cellulare, digita il numero di emergenza del tuo Paese. Nel caso tu riesca a determinare una qualche distanza tra te e l'individuo che ti ha attaccato o se puoi farlo tardare (chiudendoti a chiave in una stanza per esempio), la polizia potrebbe raggiungerti in tempo per catturarlo o almeno farlo andare via. Tuttavia, se vieni immediatamente controllato dal sequestratore, prova a nascondere il tuo cellulare e poi telefona alla polizia quando non ti guarda. Non hai un cellulare? Usa un qualsiasi telefono disponibile. Se puoi usare un telefono pubblico, potresti essere in grado di restare aggrappato a esso. Qualora il rapitore non potesse spostarti rapidamente dalla scena, potrebbe fuggire, sapendo che la polizia è in cammino. Se sei sfuggito al perpetratore, corri verso una casa o un negozio vicino, spiega cos'è successo e fai in modo che chiamino la polizia; questo 1) ti mette in un posto sicuro, 2) ti permette di contattare la polizia e 3) ti garantisce di avere testimoni.


Menti riguardo ai vantaggi che hai. Dovresti fare tutto quello che hai in tuo potere affinché la persona che attacca pensi di non essere al sicuro. Questo si traduce in mentire su vantaggi che non hai.
    • “Mio padre è il capo della polizia. Non ti conviene farlo”.
    • “Ho una pneumonia cronica diabetica (malattia inventata). Devo prendere le medicine ogni tre ore, o morirò. Se mi rapisci, dovrai affrontare delle accuse di omicidio, in ogni caso”.
    • “La stazione di polizia è a pochi metri da qui. Perché lo stai facendo in questo posto?”.
    • Cerca intorno a te TUTTO quello che ti permetta di far dubitare il perpetratore, come, per esempio, la presenza di telecamere. “Laggiù c'è un bancomat. Sai che hanno tutti delle telecamere nascoste, vero?”. O, se vedi qualcosa che somigli REMOTAMENTE a una telecamera, dici “Sai che quella è una telecamera di sicurezza, giusto?”.
    • È meglio chiamare la polizia, ma, se per qualche motivo non puoi (cellulare perso, ecc.), dovresti sempre dire alla persona che ti ha attaccato che le forze dell'ordine stanno arrivando. “Ho digitato il numero di emergenza sul cellulare, la polizia sta arrivando. Scappa subito e ti metterai in salvo”.
    • Se se ti trovi nel tuo quartiere, MENTI e dici che un vicino o la zona stessa ha delle telecamere che vengono monitorate allo scopo di denunciare QUALSIASI comportamento sospetto. A ogni modo, se ti trovi su una strada abitata, ci saranno almeno cinque persone nelle diverse case, dunque ti sentirebbero.
    • Un'altra cosa da fare se ti trovi in un quartiere abitato o nei pressi di una casa è fingere di vivere lì e di andare a casa tua. NON far capire che non si tratta della tua vera casa. Bussa alla porta o fingi di farlo e dici il nome di tua madre/padre/fratello/sorella/amico per comportarti come se aspettassi che qualcuno apra.
Affronta le conseguenze di un rapimento. Se i tuoi sforzi per sventare un rapimento non vanno a galla, ci sono numerose cose che puoi fare per aiutarti a superare questa esperienza difficile.






Consigli

  • Concentrati deliberatamente sul viso se la persona che ti attacca ha un'arma. La maggior parte delle persone mantiene lo sguardo sull'arma ed è incapace di descrivere il volto dell'assaltante alla polizia.
  • Se vieni messo in un bagagliaio, prova a scappare. Nel caso non potessi, strappa via o dai calci al pannello che conduce alle luci dei freni e scalciale per farle staccare. Poi puoi cacciare fuori il tuo braccio e avvertire gli altri automobilisti che sei all'interno. Qualora non potessi spingere le luci verso l'esterno, almeno sconnetti i cavi, così la polizia sarà più propensa a fermare la macchina. Inoltre, grida per farti sentire e colpisci lo sportello del bagagliaio ogni volta che il veicolo si ferma o viaggia lentamente. Molti modelli di macchine nuovi presentano anche una leva di sblocco di emergenza nel bagagliaio. Se il sequestratore non l'ha disabilitata, puoi utilizzare la leva per aprirlo.
  • Se ti trattengono per le braccia, calcia di rimando (come un cavallo) e mira all'inguine, alle ginocchia e alla parte inferiore delle gambe.
  • Anche se il potenziale sequestratore dovesse avere una pistola, dovresti seriamente prendere in considerazione la possibilità di correre. Nei rapimenti motivati dal riscatto o dalla depredazione sessuale, il rapitore non vuole che la vittima muoia, almeno non prima che sia stato in grado di allontanarla dal punto iniziale. Il possibile rapitore potrebbe non spararti affatto, specialmente se ci sono delle persone nei dintorni; e, anche se dovesse farlo, ammesso che tu riesca a creare un minimo di distanza tra te e lui, le chance che ha di colpire un bersaglio in movimento non sono molto buone, a meno che non sia un cecchino allenato. La probabilità che ti ferisca gravemente e che poi si prenda il tempo per continuare con il rapimento è addirittura più bassa. Corri seguendo un movimento a zig-zag, questo rende più difficile per l'assaltante sparare e colpirti, mentre se corri in linea retta corri più rischi.
  • Evita di essere contenuto. Una volta che succede, magari ti mettono delle manette o del nastro adesivo sulla bocca o ti legano le mani con della corda per esempio, la chance di fuga è minima. Devi agire velocemente per prevenire di essere bloccato. Se combatterai o fuggirai, fallo subito. Potresti non avere una seconda chance.
  • Se ti sembra che qualcuno ti stia seguendo, ma non avverti una minaccia, girati e guarda questa persona. In questo modo, saprà che hai visto il suo volto, con la condizione che non indossi una maschera. Ricorda che ogni persona che ti segue può rappresentare un'insidia.
  • Dai delle testate alla faccia o alla testa del potenziale sequestratore.
  • La cosa più importante da fare se qualcuno sta cercando di obbligarti a entrare in un veicolo è combattere a tutti i costi. Se la persona che ti attacca riesce a farti salire in macchina, la tua chance di scappare o di sopravvivenza è decisamente ridotta. Usa le tue braccia e le tue gambe per opporre resistenza se qualcuno sta cercando di spingerti affinché entri in macchina. Se possibile, prova a tenere la testa al di sopra della macchina per farti vedere e grida. Questo rende più difficile farti salire e potrebbe allarmare i passanti, facendo capire loro che sta succedendo qualcosa. Nel caso venissi obbligato a salire sul veicolo, apri la porta ed esci se puoi. Qualora non fosse possibile, prova a far inceppare il blocchetto di accensione prima che il sequestratore inserisca le chiavi per mettere in moto, o tira via la chiave e buttala dal finestrino e/o rendila inutilizzabile. Un bottone dei tuoi vestiti, un pezzo di metallo, un bastoncino o una chewing gum che hai masticato possono tutti prevenire efficacemente che il rapitore inserisca la chiave e riavvii il veicolo. Se niente di tutto questo funziona, inserisci la chiave a metà nel blocchetto e piegala o falla spezzare.
  • Nel caso riesca ad afferrarti per le braccia, incrocia le sue braccia e girati o applica tutta la pressione possibile verso il basso.
  • Se sei in una regione in cui la lingua predominante non è la tua, assicurati di imparare delle frasi chiave nell'idioma locale, che potrebbero aiutarti nei tuoi tentativi di fuga o di evasione (come le espressioni citate in vari punti dell'articolo). Le persone sono più empatiche nei confronti di coloro con cui hanno una connessione e, se non ti capiscono, non possono andare in tuo soccorso!






Avvertenze

  • La persona che ti attacca probabilmente sarà arrabbiata dopo il tuo tentativo di ribellione, specialmente se le causi ferite. Sebbene alcuni potenziali rapitori scappino via o si arrendano quando la vittima controbatte, molti inseguono il proprio target. Non trattenerti quando cerchi di ferire il sequestratore: sii il più possibile aggressivo e feroce. È imperativo che tu scappi una volta che lasci intontito o inabilitato l'assaltante, perché, qualora venissi ricatturato, potrebbe sfogare la sua ira su di te.
  • I ragazzi dovrebbero sapere che è possibile essere rapiti da una donna, dunque è meglio non dare per scontato che i rapitori siano solo uomini.
  • Se hai un liquido o un gel (come un rossetto o un igienizzante mani), prova a metterlo nei suoi occhi o sul suo viso. Potrebbe fare una pausa per liberarsene, dandoti dei secondi preziosi per scappare.
  • Ricorda che, se vieni ricatturato dopo un tentativo di fuga iniziale, è assolutamente probabile che tu non abbia un'altra chance di farlo. Cerca di scappare nella maniera giusta per prevenirlo.
  • Se decidi di portarti dietro un'arma, segui una formazione appropriata e assicurati che tu sia disposto a usarla e capace di farlo. È possibile che l'assaltante la utilizzi contro di te.
  • Generalmente è una buona idea combattere il più possibile l'assaltante, ma usa sempre il buon senso. Se vieni attaccato da diverse persone, sei da solo e i rapitori hanno delle armi potenzialmente mortali, potrebbe essere un'idea migliore provare a cooperare e basta con loro e cercare di scappare o di essere salvato in un secondo momento. Questo è particolarmente vero se pensi di essere stato rapito per un riscatto, il che vuol dire che la tua vita corre meno rischi di essere in pericolo.




Come Prevenire un Potenziale Stupro






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Gli stupratori sono dei predatori. I predatori non lasciano mai intuire alle vittime quando hanno intenzione di attaccare. Vanno letteralmente a caccia delle loro vittime. Seguendo alcuni suggerimenti potrai rendere la tua vita e le tue uscite un po’ più sicure. Segui questa lezione di autodifesa. Ti verranno date le informazioni di cui hai bisogno per proteggerti fisicamente e psicologicamente.


Non essere distratto, soprattutto dalla tecnologia. Non fare jogging con l'ipod perchè gli aggressori cercano individui distratti che sembrano non prestare molta attenzione a ciò che li circonda. La stessa cosa vale per le conversazioni al telefono. Però se senti che qualcuno ti sta seguendo prendi il cellulare e fai finta di parlare con qualcuno: in questo modo l'ipotetico partner della conversazione sarebbe a conoscenza dell'aggressione. E se i potenziali aggressori ricercano una situazione senza testimoni potrebbero cambiare idea e arretrare. Puoi anche fingere di essere in procinto di incontrare qualcuno e che gli altri siano già arrivati o che stiano arrivando molto presto. Non dire "5 minuti" perchè l'aggressore potrebbe anche decidere di agire molto velocemente. Invece se pensano che ti troverai in compagnia in meno di un minuto, potrebbero rinunciare facilmente. Impara a dar retta al tuo istinto. Potrebbe salvarti dall'essere violentata o peggio. Se ti senti inquieta o insicura per qualsiasi motivo allontanati dal posto in cui ti trovi e cerca aiuto. Usa il tuo istinto e sii consapevole della tua prontezza d'animo. Muoviti velocemente... combattere, fuggire o bloccare sono tre nostri istinti naturali. Sii sempre consapevole dell'ambiente circostante. I parcheggi e i garage sono due tra i luoghi più frequentemente bersagliati dagli stupratori. Questi uomini sono predatori, pertanto osserva attentamente i dintorni. Se ti trovi in un parcheggio e senti che qualcuno ti sta seguendo, inizia a fare rumore parla a te stessa ad alta voce, parla con una persona immaginaria o fai finta di parlare al telefono. Maggiore sarà il rumore fatto dalla potenziale vittima tanto più il predatore sarà incline a fermarsi.


E' importante il modo in cui ti vesti. Non per quanto possa risultare attraente, ma rispetto alla facilità o difficoltà che potresti avere nel fuggire se avvicinata da un aggressore e anche rispettivamente alla facilità maggiore o minore di toglierti i vestiti. Gonne lunghe e strette che rendono difficile la corsa ti rendono vulnerabile. I vestiti difficili da togliere sono i migliori. Tute intere da lavoro (preferibilmente con chiusure lampo laterali o posteriori) sono le migliori; sono molto difficili da togliere per un' altra persona). Pantaloni e gonne con chiusure lampo laterali o posteriori sono per te vantaggiose perchè sono difficili da raggiungere per essere aperte da un aggressore. Anche le cinture vanno bene. Sono un elemento in più da togliere. Una cintura con una chiusura diversa dal modello tradizionale è ottima; un modello di cui tu capisca il funzionamento, ma che lui potrebbe non conoscere. Vestiti e top con una zip oppure uno o più bottoni sulla parte posteriore sono un altro vantaggio. Potrebbero essere un pò più difficili da indossare e togliere anche per te, ma qualche minuto in più ogni mattina e sera per vestirti e un poco di stretching è un prezzo di poco conto per prevenire uno stupro.


In presenza di qualsiasi sospetto urla più forte che puoi. Ricorda che è meglio correre il rischio di essere considerata pazza piuttosto che stare calma per evitare strane occhiate. Urla "CHIAMATE SUBITO IL 113". È credenza comune che sia meglio gridare "al fuoco" piuttosto che chiamare aiuto - Molti ritengono che ciò sia errato. L' "idea del fuoco" è basata sulla convinzione che le persone non vogliano intervenire nell'aiutarti e che pertanto sia meglio indurli a pensare che ci sia un incendio. Ciò però potrebbe essere imprudente. Numerosi studi sui passanti (e.g. Latane and Darley) mostrano che la ragione per cui i passanti non intervengono è semplicemente una: la confusione. I passanti non sono sicuri di cosa stia succedendo: per esempio l'aggressore e la vittima si conoscono? Questo suggerisce che è meglio dire chiaramente come stanno le cose e urlare "POLIZIA!", "CHIAMATE SUBITO IL 113!" oppure "AIUTO!" Parole come "POLIZIA" spaventano più facilmente l'aggressore e fanno capire ai passanti la vera natura della situazione. Urlare "al fuoco" attirerà l'attenzione delle persone, ma in assenza chiara di un incendio la parola "POLIZIA" potrebbe funzionare meglio. Alcuni studi hanno suggerito la strategia più efficace: indicare un passante e dire "Lei con la maglietta bianca, ho bisogno del suo aiuto subito! - Questo uomo mi sta aggredendo...". Urla qualcosa di simile rivolgendoti ad un individuo in particolare.


Porta strumenti di difesa solo se sai come usarli. Ricorda, qualsiasi "arma" che potrebbe ferire un potenziale aggressore può essere usata contro di te se non sei allenata adeguatamente ad utilizzarla e non ne hai confidenza. Se vuoi portare una pistola prendi lezioni sul suo utilizzo, esercitati spesso ad un poligono di tiro, segui un corso sul modo migliore di utilizzarla. Ricorda che anche un ombrello o una borsa possono essere usati come armi contro un aggressore con minori possibilità di essere rigirate contro di te. Tieni a mente queste quattro parole: plesso solare-piede-naso-inguine, i quattro punti di attacco su cui dovresti concentrarti se fossi aggredita da dietro. Tira una gomitata nel plesso solare (zona tra l’ombelico e lo stomaco), pestagli i piedi più forte che puoi e quando ti lascia andare, girati e spingi con forza il palmo della tua mano sul suo naso con un gesto verso l'alto, infine colpiscilo con una ginocchiata sull'inguine. Questo dovrebbe rendere inerme il tuo assalitore per il tempo necessario per scappare. Non ti preoccupare di ferirlo, perchè loro intendono farti qualcosa di molto peggiore. Fai tutto ciò che è nelle tue possibilità per evitare di essere stuprata, ma se nessuna di queste tattiche funziona urla più forte che puoi; se sei nel mezzo del nulla prova a combattere e a correre per trovare un rifugio. Segui un corso di base di autodifesa.


Fai attenzione alle feste e nei pub. Tratta il tuo drink come se fosse un conto da un milione di Euro. Non farlo tenere a nessuno. Non posarlo in alcun luogo. Non bere niente di offerto da qualcuno. Potrebbe essere "infettato". Tieni sempre il tuo drink personale e non lasciarlo incustodito nemmeno per un momento. Tieni la mano in cima al bicchiere perchè è facile lasciarci cadere qualcosa dentro. Non accettare drink ad un appuntamento a meno che il barista o il personale del locale non lo consegni direttamente a te. Non vuoi essere scortese? Esprimi semplicemente la tua preferenza e se non coincide con il drink che ti è stato consegnato dal cameriere vai nella toilette e buttalo. La GHB (la cosiddetta “droga dello stupro”) si discioglie immediatamente, soprattutto se è sotto forma di polvere. Non lasciare le tue amiche da sole e ubriache. Non rimanere indietro rispetto a loro. Riferisci ad altre persone dove ti stai recando. Presta attenzione ai bagni pubblici dei locali. Alcune donne sono state aggredite nelle toilette per signore quando erano deserte. Esercitati a prestare attenzione quando ti trovi in discoteca o in altri luoghi dove la musica è alta. A volte è così alta che nessuno potrebbe sentirti gridare aiuto. Lavora sulla tua assertività. Se qualcuno ti sta rivolgendo attenzioni sgradite, digli di allontanarsi. Non c'è bisogno di essere educati quando qualcuno sta facendo offerte sessuali indesiderate.


Pianifica. Se uno stupratore è nella tua macchina ed è seduto nel posto del passeggero con un'arma puntata su di te, ti dirà di dirigerti in un posto dove sia meno probabile che ci siano testimoni. Qualunque cosa succeda non seguire le sue istruzioni. Mettiti la cintura di sicurezza e poi guida verso qualcosa di fisso come un cassonetto di rifiuti o un palo della luce. L'airbag e la cintura ti manterrà in vita e lo scontro attirerà l'attenzione. È meglio avere un incidente stradale che essere stuprate con la possibilità di essere uccise. Cerca di rimanere calma e cogli di sorpresa il violentatore.


I furgoncini sono i veicoli maggiormente utilizzati per gli stupri. Gli aggressori parcheggeranno nel lato del guidatore e non appena starai per entrare in macchina ti strattoneranno e porteranno sul furgoncino. Se c'è un furgoncino parcheggiato sul lato del guidatore della tua macchina passa dalla porta del passeggero. Se ci sono furgoncini su entrambi i lati, ritorna dov'eri prima e chiama qualcuno come una guardia di sicurezza per farti accompagnare fino alla macchina. Non parcheggiare in nessun luogo che ti sembri poco sicuro. Impara ad essere attenta quando ti dirigi verso casa tua o verso la macchina perchè qualcuno potrebbe facilmente spingerti dentro e poi chiudere a chiave la porta dietro di te. Sii attenta a cosa ti circonda; tieni le chiavi pronte in mano e guardati attorno prima di aprire la porta.


Mantieni private le tue informazioni personali. Non diffondere le tue informazioni verbalmente o tramite internet. Sii veramente diffidente e cauta nell'incontrare qualcuno che hai conosciuto su internet. Non c'è alcuna buona ragione per incontrare qualcuno che non hai mai incontrato di persona, specialmente se continua ad insistere sul vedervi mentre tu sei esitante. Se pensi di doverlo fare, porta qualcun altro, preferibilmente un amico/a che sia più grande di te e incontra la persona in un luogo pubblico.


Accorgiti di segni identificativi e lasciane sul tuo aggressore. Un segno di un grosso morso sulla faccia, ferite ai bulbi oculari, una gamba evidentemente graffiata, un piercing strappato ecc sono segni facilmente identificabili, così come tatuaggi facili da ricordare. Pensa di ucciderlo. Mira a punti deboli come gli occhi (pungolali duramente), naso (tramite un movimento deciso verso l'alto con la parte più bassa della tua mano aperta), genitali (afferrali molto fermamente e strizzali o colpiscili duramente con un pugno) ecc. Assicurati che le mani della persona non siano libere per colpirti e che non possa bloccarti. Se ti trovi in un posto dove non puoi correre guarda l'ambiente circostante e se puoi lascia dei segni. Molti aggressori sono stati presi perchè le loro vittime hanno lasciato segni di denti identificabili, segni delle unghie, o DNA nella macchina o nella stanza in cui sono state aggredite.


Porta con te il cane se vai in un parco, in una spiaggia ecc. Avere un cane con te è come avere un' altra persona. I cani grandi sono notevolmente intimidatori per i predatori, anche se il tuo cane non è esattamente coraggioso. Se non hai un cane possente ma ne hai uno piccolo, portalo lo stesso. Se ti vedrà nei guai sarà egualmente felice di intervenire. Gli aggressori solitamente non attaccheranno una persona con un cane, grande o piccolo che sia, perchè i cani solitamente fanno talmente tanto fracasso da attirare facilmente l'attenzione, cosa indesiderabile per un aggressore. Chi lo sa... il tuo barboncino potrebbe sorprendere il tuo aggressore mentre ti afferra.






Consigli

  • Tieni nella tua borsa spray legali e consigliati, come lo spray al peperoncino.
  • Ricordati di improvvisare. Qualunque cosa tu abbia dietro, può essere usata come un' arma in qualche modo. Per esempio, se porti i tacchi, toglili e trafiggigli la punta nell'occhio o in qualche altro punto. Anche le tue chiavi possono essere usate come un'arma se sono abbastanza appuntite. Cerca di ferirlo tagliandolo al polso o alla gola, oppure cavandogli un occhio. Una volta che è a terra, corri via immediatamente e chiama aiuto, corri nel posto affollato più vicino a te e racconta ciò che ti è successo al maggior numero di persone. Non aspettare che ti corra dietro, perchè se ci riuscisse sarebbe ancora più furente e pronto a fare le cose peggiori.
  • I rapitori non hanno necessariamente l'aspetto da criminali. Potrebbero apparire normali, ben curati, atletici, giovani, ecc. Potrebbero non sembrare affatto cattivi o con l'aspetto da "cattivi ragazzi". Potrebbe essere il tuo capo, un insegnate, un vicino, un fidanzato o una fidanzata, o anche un parente.
  • Reagisci solo se fanno la prima mossa. Altrimenti, potresti essere accusata di aggressione. Non batterti con loro prima che qualsiasi cosa accada.
  • Il tuo istinto naturale ti può salvare la vita. Prestaci attenzione. È come un radar e può prevenire seri problemi. Un riferimento comune delle donne che stanno per vedere il loro rapitore è una voce silenziosa dentro di loro che diceva che qualcosa stava andando storto. Ascolta e rispetta quella voce. Se c'è un accenno di pericolo rispetto ad una persona nelle vicinanze, non ignorarla.
  • È anche d'aiuto, se gli aggressori sono a terra e hai tempo, lasciare dei segni come un gioiello, una bandana o qualsiasi cosa tua in modo che possano essere identificati più facilmente più tardi. Ancora meglio, lascia segni di graffi, morsi,lividi, o evidenti sputi.
  • Non sottovalutare le tue capacità. Il corpo umano ha una forza sorprendente in situazioni come questa. Una volta che l'adrenalina entra in circolo, fintanto che il tuo corpo non è paralizzato dalla paura, potresti sorprenderti di cosa puoi fare.
  • Se sei sopra un veicolo in movimento, non aver paura di buttarti fuori. Un braccio rotto è meglio che perdere la vita. Se ti trovi nel retro di un furgoncino o nel baule guardati attorno. Per legge tutte le macchine devono avere un baule che si apre dall'interno, per cui se è un'auto nuova, sei fortunata. Se è un furgoncino senza porte, o se non possono essere aperte, buca il finestrino con un oggetto vicino o anche con dei pugni, se pensi di riuscirci. Potresti ferirti, ma non lo preferiresti ad essere stuprata con la possibilità di essere uccisa?






Avvertenze

  • L'unica persona responsabile per un'aggressione è colui che la compie. Fai attenzione alla colpevolizzazione della vittima e ai miti sugli stupri. Se sei stata aggredita, non importa cosa tu abbia fatto, in ogni caso non è colpa tua.
  • Tieni un livello di benzina decente nella tua macchina. Sii pratica e non correre rischi inutili. Se stai per partire per un lungo viaggio, tieni d'occhio il livello della benzina ed effettua molte fermate per riempirlo.
  • Se dovessi scegliere di possedere e usare un'arma da fuoco, ricorda che sono estremamente pericolose, specialmente se non usate e tenute correttamente. Usa un meccanismo di sicura del grilletto per assicurarti che la tua arma non possa essere usata contro di te, anche incidentalmente. Impara la corretta pulizia e manutenzione della tua arma per assicurarti che sia sempre in condizione di funzionare se dovessi averne bisogno.