martedì 31 gennaio 2017

Tantōjutsu

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Il tantōjutsu (短刀術) è l'arte giapponese che insegna l'uso dei pugnali con guardia (tantō). Era parte del sistema tradizionale del bujutsu, ma è ancora insegnata in forme diverse in alcuni stili moderni, specialmente nel jūjutsu. Si tratta di una disciplina piuttosto limitata, a causa delle ridotte possibilità dell'arma ma anche del fatto che quest'arte è stata da tempo assorbita da altre scuole.
Il tantō, insieme al kogai (stiletto posto sul fodero della spada corta), era spesso usato come supporto nelle lotte corpo a corpo: questo pugnale era infatti tanto piccolo da venire facilmente nascosto nelle vesti: viene ricordato come arma tipica delle donne dei samurai, le quali erano sovente in grado di combattere esse stesse.

domenica 22 gennaio 2017

Te (arte marziale)

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Te in giapponese significa letteralmente mano ma con questo termine, nel dialetto di Okinawa () per lungo tempo si è indicato l'insieme di tecniche di boxe originarie della Cina che furono introdotte nell'isola soprattutto nell'ultima fase della dinastia Qing. Questa arte marziale venne poi chiamata Okinawa-te, conosciuta anche col nome di Tode.
Antica lotta giapponese a mani nude praticata nelle isole Ryu Kyu.


giovedì 19 gennaio 2017

Te Sabaki

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Te Sabaki ( fonte Rino Bonanno)
In che contesto si configura il Te sabaki nell'Aikido?
Premesso che Il fondatore Morihei Ueshiba, in maniera socratica, non ha mai catalogato le tecniche, ne ha mai accennato ad alcuna divisione e categorizzazione dottrinale e scolastica di ciò che effettivamente ha creato, alla sua morte, il figlio Kisshomaru Ueshiba designato Doshu (successore) della scuola per via ereditaria, si è trovato di fronte all'ingente problema di dover creare un metodo scolastico per l'insegnamento della disciplina. A tal proposito Kisshomaru Ueshiba ha creato una vera e propria divisione didattica della disciplina.
Di seguito riportiamo la postura ed i movimenti fondamentali del Te sabaki a cura del maestro Rino Bonanno 6º dan Aikikai d'Italia (Aikikai Napoli);
Lo studio del Tesabaki non è particolarmente noto e diffuso ma rappresenta un fondamentale di particolare rilevanza nello studio delle tecniche aikidoistiche allo stesso modo di Tai sabaki e Ashi sabaki.



てさばき, 手捌き, TE SABAKI:
Il significato della parola tesabaki: te: oppure = mano sabaki: 捌き oppure さばき = disposizione (delle..)
Riportiamo alcune posizioni fondamentali delle mani che differiscono a seconda delle tecniche e delle scuole:
1. 開始の天 , Kaishonoden = Mani alte come il sole (letteralmente: inizio di cielo, sorgere)
2. 俯角の伝 , Fukakunoden= Strada in discesa (letteralmente: pendenza di via = via in pendenza),: descrivere un semicerchio come Ikkyo sino al Tanden
3. ぐい飲み口伝 , Guinomikuden= bere da una tazza
4. 釣竿口伝 , Tsurizaokuden= mettere le mani come se mantenessimo una canna da pesca
5. 閂口伝 , Kannukikuden= presa allacciata, avvolgersi .
6. 釣り鉤 口伝 , Tsuribarukuden=presa ad amo da pesca
7. ふなこぞ口伝 , Funakozokuden= mettere la mano come se volessimo togliere l'acqua dal fondo di una barca con una sassuola
8. 極致 , Kyokuchi=(tendere alla..) perfezione*, terminazione (una mano verso lo zenit, l'altra verso il nadir; come iriminage)
  • la perfezione, nell'ideale orientale ed in particolar modo giapponese, viene raffigurata come una linea che collega lo zenit con il nadir; volendo entrare nello specifico l'individuo(che tende alla perfezione) è raffigurato come un triangolo tra un cerchio ed un quadrato che rappresentano l'uomo tra cielo e terra...
9. みゃくもちのでん , Myakumochinoden= come Yokomenuchi Shihogiri
10. 天地の伝 , Tenchinoden= posizione delle mani cielo-terra (come parte finale di Shionage)
11. 帯ぐらい の 伝 , Obigurainoden= mettere le mani come Tenchinoden ma all'altezza della cintura
12. 陰よの伝 , Inyonoden= una mano verso il basso ed un braccio verso l'alto come Tenchinage
13. ねこのてくでん , Nekonotekuden= mettere le mani come se mantenessimo una grande sfera (un braccio e mano come shihonage, l'altro come Ikkyo)

domenica 15 gennaio 2017

Tegumi

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Il Tegumi (手組) o Mutõ (武当) è un tipo di lotta tradizionale originario dell'isola di Okinawa.
Secondo Shōshin Nagamine, nei suoi "Racconti dei Grandi Maestri di Okinawa", non ci sono accurate documentazioni storiche riguardo alle origini della lotta ad Okinawa. Come molte altre discipline lottatorie, sembra che il tegumi si sia evoluto da primitive forme di auto-difesa, costantemente adattate e migliorate con il sopraggiungere di influenze esterne.
Probabilmente, come afferma anche lo stesso Shōshin Nagamine, il tegumi era la forma originale di combattimento ad Okinawa e, una volta aggiunte le tecniche di pugno e calcio provenienti dalla Cina, divenne il progenitore del Te, dal quale è disceso il moderno karate.
Conosciuto come tegumi a Naha e come mutō a Tomari e Shuri, la lotta popolare okinawense rimase un evento ricreativo popolare fino al periodo Taishō (1912 – 1925). Ci sono poche prove di come il tegumi si sia evoluto ma il risultato era una forma dura di lotta in cui il vincitore era stabilito per sottomissione (leve, strangolamenti) o immobilizzazione. Al giorno d'oggi, il tegumi ha un ristretto numero di regole ed è praticato abbastanza largamente nell'isola.
Il folklore okinawense è pieno di riferimenti al tegumi e si ritiene che la versione isolana del sumo possa trovare le sue radici nella lotta rurale del passato.

domenica 8 gennaio 2017

Tennen Rishin Ryū

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La Tennen Rishin Ryū 天然理心流 è una scuola di arti marziali tradizionali giapponesi (koryū) codificata da Kondō Kuranosuke Nagahiro intorno al 1790, durante l'Era Kansei (1789-1801). Tra le arti che lo studio della Scuola contempla, il kenjutsu (scherma) è sicuramente quella che costituisce la parte più sostanziosa della stessa. La Tennen Rishin Ryū divenne celebre, ad Edo, con il Sōke di 3ª generazione, Kondō Shūsuke, il cui dōjō di nome Shieikan si trovava ad Ichigaya Yanagichō; qui si allenarono molti dei più forti spadaccini del Bakumatsu, primo fra tutti lo stesso figlio di Kondō Shūsuke, Kondō Isamu (conosciuto anche con il nome di Isami). Fu proprio con quest'ultimo che la Scuola acquisì fama in tutto il Giappone. Egli, dopo aver ereditato il titolo di Caposcuola nel 1861, divenne, nel 1863, comandante della Shinsengumi, uno speciale corpo di polizia istituito dal Bakufu che operò a Kyōto tra il 1863 ed il 1868, il cui compito era quello di proteggere la città dal clima di estrema violenza che si era venuto a creare in quegli anni. Molti dei membri che crearono la Shinsengumi erano praticanti della Tennen Rishin Ryū, dunque compagni d'allenamento dello stesso Kondō Isamu. Non a caso la Scuola venne denominata “Makoto no Ken”, ossia “la spada della sincerità”; l'ideogramma che indica il concetto di “sincerità” (makoto), appunto, è l'emblema stesso della Shinsengumi, i cui uomini sono considerati eroi per essere stati i protettori di Kyōto.
In occidente, il binomio Shinsengumi-Tennen Rishin Ryū ha originato la falsa credenza secondo cui la Shinsengumi adottò come Scuola di spada quella di Tennen Rishin poiché essa prevedeva nel proprio curriculum delle tecniche studiate per il combattimento di gruppo. La Tennen Rishin Ryū, come tutte le altre scuole tradizionali, insegna a fronteggiare uno o più avversari, ma sempre combattendo da soli senza l'ausilio di altre persone; dal Kirigami al Menkyo non vi è nessuna tecnica che debba essere eseguita insieme ad un proprio compagno. Il legame tra la Tennen Rishin Ryū e la Shinsengumi è puramente casuale in quanto il corpo di polizia nacque oltre settanta anni dopo la codificazione della Scuola, la quale venne adottata come sistema di combattimento non per particolari esigenze ma soltanto perché Kondō Isamu divenne comandante della Shinsengumi.



Nascita e sviluppo della Tennen Rishin Ryū

Kondō Kuranosuke Nagahiro fu dunque Kaiso (fondatore) di questo Ryūha. Su di lui si hanno poche informazioni; sappiamo che fu originario del Paese di Tōtōmi (che oggi corrisponde alla parte occidentale della Prefettura di Shizuoka), ma la data di nascita è sconosciuta. Visitò molti Paesi come praticante di arti marziali, ed in particolare fu allievo della Kashima Shintō Ryū di cui divenne 19° Sōke (caposcuola); tuttavia, invece di continuare la tradizione della Scuola del Tempio Kashima, decise di uscire da quest'ultima intenzionato a creare un nuovo stile di combattimento con la spada. Organizzò, quindi, tutto ciò che aveva appreso durante i suoi studi in un rinnovato sistema di insegnamento e trasmissione; ecco perché, sebbene codificata durante l'epoca Edo, la Tennen Rishin Ryū eredita appieno la tradizione delle Koryū giapponesi, essendo una Scuola completa che include kenjutsu (nel quale rientrano anche battōjutsu e iaidō), bōjutsu (arte del bastone), jūjutsu (arte del corpo a corpo) e kiaijutsu. Egli codificò questo stile immaginando continuamente un combattimento reale, insegnando sempre una pratica che aveva come fine ultimo la vittoria ottenuta rimanendo impassibili davanti a qualsiasi avversario. Alla fine del suo addestramento come guerriero, Kuranosuke si recò ad Edo; mentre organizzava un dōjō a Yagenbori, sembra che si recasse continuamente ad insegnare sia a Sōshū che a Bushū, nella cittadina di Tama. Poiché proprio Tama fu il luogo d'origine del Caposcuola di 2ª generazione (Kondō Sansuke), di 3ª generazione (Kondō Shūsuke) e di 4ª Generazione (Kondō Isami), è molto probabile che ciò sia avvenuto realmente. Sebbene non si conosca l'anno di nascita del fondatore, si sa con certezza che morì nel 1807.

Livelli di apprendimento

Kondō Kuranosuke Nagahiro divise i livelli di apprendimento della Tennen Rishin Ryū nel seguente modo: Kirigami, Mokuroku (alcune volte chiamato anche Jo Mokuroku), Chūgokui Mokuroku, Menkyo, Shinan Menkyo ed Inka. Il primo livello si otteneva, generalmente, dopo circa sei mesi dall'entrata nella Scuola; in base alla propria abilità si poteva anche superare il livello di Mokuroku e ricevere direttamente i diplomi di Chūgokui Mokuroku e Menkyo allo stesso tempo. Sebbene quest'ultimo livello indicasse il grado di Gokui Kaiden (totale conoscenza dei segreti), esso non permetteva di avere allievi. Anche se si era maestri della Scuola, non si poteva insegnare. Al fine di divulgare la stessa come un proprio stile si doveva essere certificati con la licenza di Shinan Menkyo, il più alto grado nella Tennen Rishin Ryū; solamente a chi la otteneva venivano consegnati gli scritti di Inka i quali, oltre a spiegare gli aspetti più profondi della Scuola, riconoscevano un praticante come Maestro.

La Tennen Rishin Ryū oggi

La Tennen Rishin Ryū è una scuola ancora attiva con radici molto profonde. Più volte è stato detto che le tecniche praticate oggi non sono le stesse che venivano studiate ai tempi di Kondō Isamu e della Shinsengumi, ma sono state invece reinventate; questa affermazione è tuttavia priva di senso, soprattutto alla luce delle vicende legate alla Scuola. È certo che diversi waza siano andati perduti a causa della morte in battaglia dei più grandi praticanti dello stile, ma sulle tecniche trasmesse non vi è assolutamente alcun dubbio in merito alla loro autenticità. La Scuola è al giorno d'oggi diretta da Hirai Taisuke, sōke di decima generazione. Membro della Nippon Kobudō Kyōkai, presidente dell'associazione per le ricerche sulla Tennen Rishin Ryū (Tennen Rishin Ryū Kenkyūkai) e membro dell'associazione per la salvaguardia della Tennen Rishin Ryū (Tennen Rishin Ryū Hozonkai), Hirai Taisuke prosegue al giorno d'oggi la tradizione della scuola di spada della Shinsengumi ereditata dal suo Maestro Katō Isuke, caposcuola di ottava generazione. Sotto la sua guida la Tennen Rishin Ryū ha preso, e prende tuttora, parte ad esibizioni marziali di importanza nazionale; primi fra tutti gli enbu che ogni anno si svolgono allo Isejingū ed al Nippon Budōkan di Tōkyō. Frequenti sono anche le dimostrazioni in quelle zone di Tama nelle quali una volta era presente un dōjō della Scuola e nei luoghi legati alla Shinsengumi. Nello honbu dōjō di Mitaka il caposcuola di decima generazione è coadiuvato da suo fratello Hirai Masato, Shinan Menkyo e quinto dan di Kendō.







martedì 3 gennaio 2017

Tessenjutsu

Un tessen









Il tessenjutsu (鉄扇術) è l'arte marziale del ventaglio giapponese da combattimento, il tessen. L'uso del ventaglio in combattimento è menzionato nelle antiche leggende giapponesi. Ad esempio, si narra che Yoshitsune, l'eroe fratello del primo shōgun Yoritomo, sconfisse il forte Benkei parando i colpi della sua lancia con un tessen. Questo uso del tessen gli fu insegnato da una creatura mitologica, un tengu, che lo istruì anche nell'arte della spada.
I praticanti del tessenjutsu potevano acquisire una grande abilità. Alcuni divennero talmente abili che furono capaci di difendersi contro un attaccante che brandiva una spada, e persino uccidere un avversario con un singolo colpo. Come molte altre arti marziali giapponesi di quell'epoca, il tessenjutsu era molto sofisticato. Ad esempio un famoso spadaccino del tardo XVI secolo, Ganryu, riuscì a sconfiggere molti nemici con un tessen.
Oltre ad essere usato in duelli contro nemici armati di spade e lance, una persona abile riusciva ad usarlo per deviare coltelli e dardi avvelenati lanciatigli contro.
Il tessenjutsu è ancora praticato da pochi esperti in Giappone.